autostop in francia (esperienza di viaggio)

Questo e' il riassunto del mio viaggio in giro per la Francia, fatto tutto in autostop, basato sugli appunti presi nel mio diario di viaggio, avente lo scopo di aiutare altri viaggiatori fornendo informazioni, riflessioni e conclusioni utili.
Questo e' il riassunto del mio viaggio in giro per la Francia, fatto tutto in autostop, basato sugli appunti presi nel mio diario di viaggio, avente lo scopo di aiutare altri viaggiatori fornendo informazioni, riflessioni e conclusioni utili.
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Mappa del viaggio in Francia Nei mesi di Maggio e Giugno 2009 ho fato un viaggio di avventura in Francia partendo con un budget di 450 euro, spostandomi sempre (o quasi) in autostop, dormendo nel sacco a pelo per strada all'aperto, mangiando quasi sempre dal supermercato, per una durata totale di 24 giorni. Questo si propone di essere il riassunto di questo viaggio, giorno per giorno, basato sugli appunti di viaggio presi nel mio diario di viaggio, avente lo scopo di aiutare altri viaggiatori fornendo informazioni, riflessioni e conclusioni utili.
L'unico posto in cui volevo assolutamente arrivare era Carcassonne, in quanto appassionato di storia medievale il castello distrutto e ricostruito nel XIX secolo per me era molto importante.
Prima di questo viaggio ne avevo fatti altri in autostop, ma non avevo mai dormito per strada, dove capitasse, e ammetto che prima di partire avevo molta paura, gran parte concentrata su come sarebbe stato passare la prima notte, però anni indietro qualcuno mi ha detto: Claudio, se vuoi diventare più forte devi affrontare le tue paure e "uccidere i tuoi mostri", così ho deciso di mettere in pratica questo consiglio; a volte, abbiamo così tanta paura di fallire nel fare alcune cose che rinunciamo ancora prima di iniziare, e sono questi momenti che noi stessi siamo il nostro nemico più grande e, come ha detto qualcuno, le battaglie più grandi sono quelle che combattiamo contro noi stessi. Per il resto, come anche altre volte, sono partito molto aperto a nuove
Mappa del viaggio in Francia opportunità che potessero presentarsi,
senza un itinerario prestabilito.

14 Mag 2009
Sono arrivato in Francia a Chamonix con il bus da Courmayeur perché la funivia sopra il Monte Bianco era chiusa - la mia intenzione era di passare dall'Italia in Francia con la funivia da La Palud ma arrivato a Courmayeur ho scoperto che la funivia sopra il Monte Bianco, a causa di forti correnti, viene aperta solo per circa un mese o due durante l'estate. Il prezzo per il bus Courmayeur-Chamonix è stato di 12 euro.
I prezzi dei treni in Francia, paragonati all'Italia, sono circa quattro volte più cari - per esempio se in Italia per 100 km si paga circa 8 euro, in Francia si paga circa 35 euro. Visto questi prezzi era ovvio per me che non potevo permettermi i treni.
A questo punto, ho iniziato a fare l'autostop; guardando sulla cartina, la prossima città grande per proseguire verso sud-ovest era Grenoble. Sono andato all'uscita sud di Chamonix sulla strada statale ed ho messo su il mio pollice. Dopo neanche un minuto una macchina si ferma e monto su.
Ecco il primo autostop dopo neanche 1 minuto di attesa: Chamonix-Clues:)
Era un giovane più o meno sulla mia età che stava tornando a casa dal lavoro - erano circa le 7 di sera. Ho scoperto che anche lui era un autostoppista e stava ricambiando il favore; dopo che abbiamo parlato un pò e gli ho detto lo scopo del mio viaggio (arrivare a Carcassonne e stare in Francia il più possibile) mi ha invitato a casa sua per dormire. Siccome mi sembrava una brava persona allora ho accettato. Lui viveva assieme alla sua ragazza ed ad un altra coinquilina - non solo mi la permesso di dormire ma mi ha anche permesso di lavarmi e invitato a tavola con loro come se fossi un membro della loro famiglia. Qui ho potuto assaggiare anche il formaggio tipico di Savoia che da quello che ricordo ha un sapore molto forte.

15 Mag 2009
Péage di Les Marches La mattina seguente mi ha dato delle informazioni su come procedere al meglio con l'autostop in Francia e mi ha portato al peage (stazione di pagamento) all'entrata in autostrada per andare verso sud.
In Francia il simbolo dell'autostrada è su sfondo blu, mentre quello della strada statale è su sfondo verde; il contrario dell'Italia.
Al peage, ho iniziato a usare il cartello con la scritta della destinazione: "LE SUD" (Il Sud). Autostop Clues-Chambery; il passaggio l'ho trovato subito.
Dopo aver visitato Chambery sono andato all'uscita sud-est per l'autostrada ma qui non ha funzionato - ho aspettato per circa un'ora. Poi ho provato anche l'uscita sud-est per la strada statale ma neanche questa non ha funzionato. Dopo averci messo una giornata intera (visto che ero a piedi) per trovare la location giusta per uscire dalla città, sono andato in fine all'uscita nord-ovest della
Péage di Les Marches città per l'autostrada. Qui finalmente ho trovato il passaggio dopo
circa 25 minuti d'attesa: Chambery-Les Marches (peage).
All'entrata in autostrada a Les Marches erano già le ore nove di sera e sono stato fortunato perché la prima persona che è passata mi ha preso: Les Marches (peage)-Grenoble. In questa giornata due dei tre passaggi ricevuti sono stati da parte di donne.
Particolarmente bello, per chi ama la natura, è il paesaggio della regione Isere, giusto tra Chambery e Grenoble. A Grenoble ho dormito per strada nel sacco a pelo, vicino alla Maisson De Turisme (Ufficio Turistico).
Riguardo al dormire per strada, all'aperto, so che ci sono due categorie di opinioni: c'è chi è d'opinione che è meglio stare lontano dagli occhi della gente e chi è d'opinione che è meglio dormire in centro città dove passa tanta gente perché così chi vuole farti male è più improbabile che agisca in quanto ci sono i passanti che guardano – io sono della seconda categoria: dormire in posti più vicini al centro della città, dove passa tanta gente è molto più sicuro. Ho notato che le stazioni ferroviarie sono spesso i luoghi più pericolosi di una città, è meglio stare più lontano possibile e fare molta attenzione quando ci si trova nelle vicinanze.

16 Mag 2009
Place Saint André, Grenoble Visito la città e assaggio il dessert tipico di Grenoble: Noix De Grenoble.
Autostop all'uscita della città per l'autostrada: Grenoble-Bourg Les Valence; tempo d'attesa 15 minuti.
Autostop Bourg Les Valence (area commerciale)-Valence; tempo di attesa 1 minuto.
A Valence, oltre a visitare la città ho assaggiato il formaggio tipico: Picodon - si può trovare anche al supermercato e costa solo circa 3.5 euro al pezzo.
Autostop all'uscita per l'autostrada: Valence-Montpellier; tempo di attesa 5 minuti. L'autista era un uomo sui 40 anni che si sentiva molto più giovane interiormente, e mentre eravamo ancora per strada tra Valence e Montpellier ha guardato sul proprio iPhone che feste c'erano in Montpellier quella sera è mi ha invitato ad una festa assieme a lui. Ho accettato volentieri e siccome all'arrivo a Montpellier erano già sulle ore 10 di sera siamo andati direttamente alla festa. Alla festa ho incontrato due ragazze che abitavano a Parigi e che erano a Montpellier solo per qualche giorno; dopo aver parlato per un pò, le ragazze mi hanno proposto che potevo andare con loro a Parigi tra qualche giorno se volevo, ma siccome non sapevo quanto tempo ci avrei messo per arrivare a Carcassonne ci siamo scambiati i numeri per dare loro la conferma tra qualche giorno aggiungendo che molto probabilmente sarei venuto.
Dopo la festa, sono andato nel centro storico di Montpellier dove ho dormito su una panchina nel sacco a pelo.
Place Saint André, Grenoble

17 Mag 2009

Dopo aver visitato il centro storico sono andato all'uscita sud per l'autostrada: Montpellier-Carcassonne; tempo d'attesa 10 minuti.
Arrivato a Carcassonne ho visitato la meravigliosa ricostruzione del castello Templare ed ho assaggiato il piatto tipico, Cassoulet, ed il vino tipico Plo Notre Dame (rosé) nel ristorante che si trova giusto subito dopo l'entrata principale del castello sulla destra a circa 50 metri; il Cassoulet costa 14 euro leggermente di più rispetto al prezzo in città ma considerando il fatto che viene preparato sul momento ed il proprietario è davvero gentile ne vale la pena - lo raccomando a tutti. Qui al ristorante ho conosciuto una persona che viaggiava più o meno come me che mi ha suggerito una organizzazione pro bono per i viaggiatori con low budget.
In serata, camminando per il castello in cerca di un posto dove dormire, un uomo tedesco sui 35 anni mi passa accanto e di colpo mi dice in un inglese grammaticalmente scorretto e con forte accento nord europeo "Cerchi un posto per dormire? Vieni con me." - a prima vista non sembrava uno di cui fidarsi molto ma intorno a noi era pieno di gente seduta ai tavoli dei bar circostanti che si godevano la serata in tranquillità ed ho pensato che non poteva farmi niente di male dentro il centro storico così ho deciso di seguirlo per un pò. Dopo poco siamo arrivati alla struttura alberghiera dove alloggiava. Alla reception, mi ha detto che lui era gay e che se volevo potevo dividere la camera con lui anche in termini sessuali. Anche il receptionist era gay:) Io però no:D quindi mi è sembrato il momento giusto per metterlo ben in chiaro per esplicito facendo attenzione a non offendere nessuno dei due, soprattutto il turista tedesco, così ho detto "Io non sono gay, sono decisamente etero, però ti ringrazio per la tua generosità - ho già dormito per strada finora e sicuramente non avrò problemi a trovare un posto anche oggi:)" a quale lui ha detto che oggi è il suo compleanno e che sarebbe felice comunque di pagarmi metà del prezzo per una stanza singola. Non mi andava di spendere comunque soldi per una stanza, così gli ho risposto "Guarda, sei davvero gentile, ma non posso accettare; non ho niente contro i gay, mi considero aperto di cuore e di mente perciò visto che è il tuo compleanno posso accettare di bere un drink assieme a te e parlare, ma pagarmi metà del prezzo di una stanza sarebbe troppo.". A questo punto lui ha invitato anche altri suoi tre compagni di stanza, ha portato degli snack e bevande varie ed abbiamo festeggiato nell'atrio della struttura. Infine, il receptionist mi ha permesso di dormire gratis sul pavimento della cucina della struttura alberghiera nel mio sacco a pelo, a patto che in prima mattinata me ne sarei andato via prima che il suo responsabile arrivasse.

18 Mag 2009
In un bar all'interno delle mura del castello di Carcassonne, intorno le ore 8 di mattina (perché ho notato che quasi in tutte le città in cui sono stato, in media prima delle 8 non aprono), mentre facevo colazione e riflettevo sugli eventi accaduti il giorno precedente, ho compreso la vera essenza del Karma per un viaggiatore. Che cos'è il karma? Il karma è il proprio modo di essere rispecchiato negli altri – in pratica come tu sei così saranno anche le persone che attiri a te. Il bene e il male che fai agli altri, verrà fatto a te; riguardo alle cose materiali, ciò che dai agli altri senza chiedere niente in cambio e ciò che toglierai agli altri ti verrà dato o tolto in eguale misura non necessariamente nella stessa forma. Il karma è di due tipi: buono o cattivo, e ciascuno dei due tipi si può costruire nel tempo facendo cose buone o cose cattive. Inoltre, essendo una cosa che fa parte della propria essenza del essere, quindi non ha mai fine, può essere modificato a lungo andare – chi si costruisce inizialmente un karma buono può perderlo se smette di equilibrare con cose buone le eventuali cose cattive che fa, e chi ha un karma cattivo può renderlo meno cattivo, e quindi più buono, iniziando a fare cose buone, e addirittura trasformarlo in karma buono a lungo andare. La qualità del proprio karma può essere visto come due pesi su una bilancia; dal mio punto di vista, per un viaggiatore è bene avere un buon karma, far pendere la propria bilancia verso il bene. Chiedere cose alle persone contribuisce alla costruzione di un karma cattivo, deridere e prendere in giro chi è in difficoltà contribuisce alla costruzione di un karma cattivo, ecc...; fare cose buone, come aiutare chi ha bisogno (senza però confondere la gentilezza con la stupidità) senza chiedere niente in cambio contribuisce alla costruzione di un karma buono. Se sei una persona buona nel profondo dell'anima allora sarà naturale incontrare persone buone che ti aiuteranno volentieri senza chiedere niente in cambio - il caso farà tutto, basta permetterglielo lasciando che le cose accadano e non opporsi. Viceversa, se sei una persona cattiva attirerai a te persone cattive.
Una vista magnifica del castello di Carcassonne si ha dalla strada che porta al camping della città.

Il giorno precedente, mentre assaggiavo il cassoulet al ristorante, la stessa persona che mi ha suggerito l'organizzazione pro bono mi ha suggerito di fare una visita anche a Beziers, dopo aver scoperto che io ero appassionato di storia medievale, in quanto anche questa città era di rilevante importanza per il massacro della popolazione avvenuto con la Crociata contro gli Albigesi del 1208 chiesta dal papa Innocenzo III; siccome si trovava giusto sulla mia strada di ritorno verso Montpellier decido di andarci.
Autostop all'uscita per la strada statale: Carcassonne-Beziers; tempo d'attesa circa 25 minuti.
Visito Beziers ed in particolare la chiesa La Madaleine, che è il luogo sanguinoso del massacro.
Autostop all'uscita per l'autostrada: Beziers-Montpellier; tempo d'attesa circa 45 minuti. Dal centro della città è stato difficile arrivare al peage all'entrata in autostrada.
L'autista era un giovane studente di Montpellier - siccome non c'ero mai stato alla spiaggia di Montpellier, Palavas, lui si è offerto di portarmi e per ringraziare ed equilibrare il mio karma gli ho offerto un drink; poi siamo andati in centro a Montpellier e mi ha mostrato dove i giovani si trovano di solito; qui ha insistito di offrirmi lui un drink ed ho accetato - Montpellier è il cuore giovane del sud della Francia in quanto città universitaria.
Ho dormito nel sacco a pelo per strada in centro a St. Jean De Vedas - è un villaggio davvero sicuro.

19 Mag 2009
Le ragazze incontrate alla festa qualche giorno fa sembra facciano sul serio, così vado con loro a Parigi.
Arrivati a Parigi, sono state entrambe davvero gentili e hanno chiamato una loro amica artista che mi ha fatto dormire nello studio suo presso l'associazione degli artisti nel edificio abbandonato che una volta era una clinica. Le due ragazze non solo mi hanno trovato un posto per dormire ma mi hanno anche dato da mangiare gratis e mi hanno permesso di lavarmi i capelli a casa loro - ne avevo veramente bisogno.

20 Mag 2009
Visito il centro di Parigi e vado a piedi a Porte De Bercy per fare l'autostop per l'autostrada per andare a Reims. Voglio visitare Reims, Rouen, Chartres e poi ritornare nella zona di Carcassonne per stare ancora un pò di tempo in quella zona della regione Languedoc.
A Porte De Bercy attendo per circa 90 minuti ma niente; le altre uscite sono davvero lontane per andare a provarle e sono già le 9 di sera. Mi sono accorto che Parigi è una città troppo pericolosa per dormire per strada e mi sembra di essere intrappolato in città. Guardo sulla mappa e mi rendo conto che Reims e Rouen sono mal collegate per la distanza che le separa e investire nel biglietto del treno per una di loro sarebbe uno spreco di soldi perciò decido di rinunciare a entrambe e andare direttamente a Chartres per poi proseguire verso sud. Il treno sembra l'unica soluzione per uscire dalla città a quest'ora. Essendo a corto di tempo prendo la metro da Porte De Bercy verso il centro di Parigi e vado alla stazione dei treni più vicina ma da quanto pare mi trovo alla stazione sbagliata perché scopro che da questa stazione ci sono solo treni verso altre destinazioni e scopro che a Parigi ci sono più stazioni ferroviarie in base alla direzione geografica in cui si desidera andare. Già che ero in una delle varie stazioni, guardo l'orario dei treni verso Chartres per vedere se avevo ancora tempo - l'ultimo treno partiva tra circa 35 minuti. Di corsa prendo nuovamente la metro per andare alla stazione ferroviaria giusta - una corsa cronometrata: se perdo il treno sono intrappolato a Parigi per la notte. Scendo dalla metro alla stazione giusta e corro verso la tabella con le partenze per scoprire il binario. Ancora circa 10 minuti alla partenza, però non ho il biglietto e intorno a me tutte le biglietterie sono chiuse e le macchinette automatiche funzionavano solo con carta di credito che io non avevo - io avevo solo contanti. Infine passo per un punto informazioni dove scopro che vista l'ora il biglietto si fa sul treno ed il prezzo non è maggiorato. Corro al binario e mi capita davanti un gruppo di promoters che distribuivano gratis elenchi degli ostelli in Francia - visto che stavo correndo mi buttano uno, che vista la fretta che avevo decido all'istante di tenerlo considerandolo come fonte di divertimento che avrei guardato una volta sul treno. Arrivo al capotreno che mi dice di salire intanto, che in seguito sarebbe passato per farmi il biglietto.
Interno della cattedrale di Chartres Salgo nel treno, e dopo circa un ora sono a Chartres - il controllore non è mai venuto a farmi il biglietto quindi da Parigi a Chartres mi sono spostato gratis come se fosse un autostop.
Chartres è esattamente come pensavo: una piccola città e molto sicura per dormire fuori.
Non è misterioso tutto questo? Da Parigi non riesco ad uscire in autostop ed il caso/destino o il mio karma fa che io possa uscire comunque gratis per poter dormire in un posto più sicuro e proseguire con il viaggio?!
Arrivato alla cattedrale di Chartres sono rimasto sbalordito dal gioco di luci proiettato sulla facciata su sfondo musicale in piena notte.
Dormo nel sacco a pelo su una delle panchine davanti la cattedrale.

21 Mag 2009
Non si dorme tanto bene sulle panchine - molto meglio direttamente per terra col materassino e sopra il sacco a pelo usando il backpack come cuscino.
Visito la cattedrale di Chartres che assieme a Carcassonne, Beziers e Montpellier rappresenta una tappa importante alla scoperta dei monaci guerrieri. In seguito alla visita partecipo anche alla santa messa con canto gregoriano all'interno della cattedrale di Chartres - una esperienza davvero unica.
Davanti alla cattedrale di Chartres ho incontrato un viaggiatore come me più o
Interno della cattedrale di Chartres meno e gli ho regalato il mio fornello e bombola Campingaz perché fino ad oggi
non l'ho mai usato e siccome mangio solo cibo freddo dal supermercato la maggior parte delle volte credo che mi appesantisca soltanto.
Autostop sulla strada statale: Chartres-Montargis.
A Montargis, in cerca di proseguire verso Orleans, mi perdo, finendo in mezzo ai campi, e fortunatamente vengo recuperato da un autista che mi riporta in città.
Dormo nel sacco a pelo per strada in centro città di Montargis.
22 Mag 2009
Statua di Jean D'Arc, Orleans Prendo il bus Montargis-Orleans (2 euro).
Orleans: la città di Jean D'Arc. Nel medioevo Orleans era veramente piccola: una decina di case e la cattedrale. Del periodo medievale oggi ne è rimasta solo la cattedrale e niente altro; per il resto è una città moderna.
Autostop all'uscita per l'autostrada: Orleans-Tours; tempo d'attesa per il passaggio circa 15 minuti.
Tours non era proprio nei miei piani ma camminando da un'estremità all'altra della città per trovare il posto giusto per l'autostop noto che ha un centro storico carino; Tours, una città né grande né piccola, è viva come Montpellier in quanto anch'essa è un centro universitario.
Dormo nel sacco a pelo per strada nel centro storico di Tours.

23 Mag 2009
Trovare un passaggio da Tours verso sud sta diventando una sfida.
Autostop Tours-Limoges (centro commerciale); tempo d'attesa circa 45 minuti. Autostop Limoges (centro commerciale)-Brive La Gaillarde; tempo d'attesa circa 20 minuti.
Dormo nel sacco a pelo per strada vicino ad una chiesa a Brive La Gaillarde (non in centro città).
Statua di Jean D'Arc, Orleans

24 Mag 2009
Autostop all'uscita per l'autostrada: Brive La Gaillarde-Cahors (peage nord). Io devo andare verso sud e mi trovo all'uscita della città che va verso nord - decisamente nel posto sbagliato; il peage dista circa 14 km dalla città.
Vista la situazione decido di provare comunque l'autostop verso sud anche se sono al peage nord; dopo circa 1 ora al peage ancora niente e decido di andare a piedi per 14 km fino in centro città.
Assaggio il vino tipico di Cahors, Malbec De Legende, e siccome ho veramente bisogno di lavarmi completamente e lavarmi anche i vestiti decido di guardare meglio l'elenco di ostelli che mi era capitato tra le mani a Parigi e che avevo deciso di conservare nello zaino; vedo che a Cahors c'è un ostello con 13 euro e decido di andarci. Ora ho capito il motivo perché la strada mi ha portato a Cahors - quando hai bisogno di qualcosa il destino o il karma (se hai un karma buono) ti vengono incontro.
Dormo in ostello. Ho notato che tanti ostelli sono abbastanza pieni ed è meglio prenotare in anticipo di qualche giorno il posto letto con una chiamata telefonica; io sono stato fortunato, devo avere un buon karma:)

25 Mag 2009
Nella mia stanza in ostello ho conosciuto un uomo sui 60 anni che stava facendo Germania-Portogallo in bicicletta; abbiamo parlato di varie cose e come tutti i veri viaggiatori era aperto e sufficientemente saggio.
Quando questo uomo è andato via mi ha lasciato 10 euro vicino le mie cose ma non ho potuto ringraziarlo perché al momento mi trovavo in un altra stanza. Questo evento mi fa pensare a qualche giorno fa quando, a Chartres, ho regalato al viaggiatore il mio fornello a gas perché ne aveva bisogno e a me non serviva – ho fatto un bene e ora un bene viene fatto a me.
Mi rendo conto che ciò che conta davvero nei viaggi non è visitare musei o sapere alla perfezione la storia di un posto, bensì è la gente che si incontra perché parlando con loro ascoltando, oltre a ciò che dicono riguardante la cultura del posto in cui vivono, ciò che loro hanno appreso dalla vita fino a quel punto si diventa più ricchi interiormente; è questo uno dei grandi valori del viaggio: la ricchezza interiore che si ottiene man mano che si va avanti.
Autostop all'uscita per l'autostrada: Cahors-Toulouse; tempo d'attesa per il passaggio circa 10 minuti.
Per chi ama la natura, anche il paesaggio tra Cahors e Toulouse è molto bello.
Visito il centro storico di Toulouse - la città rosa - e cerco di andarmene a Carcassonne entro fine giornata. Siccome anche Toulouse è abbastanza grande e vista l'esperienza precedente con Paris, qui prendo la metro.
Autostop in prossimità dell'entrata in autostrada: Toulouse-Carcassonne; tempo d'attesa 10 minuti.
Voglio esplorare per qualche giorno questa zona a sud di Carcassonne prima di tornare in Italia.
Autostop sulla strada statale: Carcassonne-Limoux. L'autista è un ragazzo giovane che sta tornando da lavoro; siccome era sera mi dice che se voglio posso dormire e lavarmi a casa sua e aggiunge che lui fa uso intensivo di droghe ma se per me questo non è un problema allora posso andare. Ho capito che anche se prendeva droghe, in fondo era una persona per bene.
E' strano come quando viaggi in questo modo sviluppi un certo sesto senso per capire quasi a prima vista di chi ti puoi fidare e di chi no, e ti rendi conto di questo sesto senso, però non bisogna pensare di essere saggi, di considerarsi al di sopra delle persone che ti si trovano attorno perché ogni volta che lo farai la natura non mancherà di dimostrarti che ti sbagli, bisogna fare comunque attenzione a ciò che ti circonda.
Io non faccio uso di droghe di nessun tipo e non fummo nemmeno e questo glielo detto subito chiaramente anche a lui, poi ho pensato che per me sarebbe una ottima opportunità di capire meglio questa categoria di persone che, chi si considera una persona abitualmente chiamata "normale" e non si assume mai rischi cerca di evitare provando disprezzo per loro forse proprio perché è più facile ignorarli piuttosto di cercare a capirli ed eventualmente aiutarli; decido di accettare il suo invito, consapevole di correre un rischio minimo. Ora mi viene in mente una frase di Michael Jackson la cui musica ho sempre amato: alcuni di noi non vogliono correre mai rischi e prendono la vita com'è, altri invece decidono di vivere una vita sfrenata.
Arrivati a casa sua è stato molto gentile e rispettoso nei miei confronti, mi ha raccontato com'è arrivato al punto di dipendenza della droga, sentire il bisogno quotidiano di drogarsi, voler smettere e trovarsi nella situazione di essere incapace a farlo; quando è arrivato il momento di inietarsi la dose, ha voluto proteggermi in qualche modo suggerendomi di andare in un altra stanza ma io scelsi di restare a guardare, perché fino in quel momento cose del genere le avevo viste solo nei film. E' un'altra cosa vedere dal vivo certe cose - ti rende più consapevole.

26 Mag 2009
La stessa persona che, a Carcassonne mi ha suggerito l'organizzazione pro bono per i viaggiatori con low budget e di visitare Beziers, mi ha mostrato anche una cartolina con un piccolo villaggio qui in zona di nome Cucugnan. Ci voglio andare.
Autostop Limoux-Quillan-Cucugnan.
Chi mi ha preso da Quillan erano due ragazzi, un ragazzo norvegese ed una ragazza canadese (autostoppisti anche loro in precedenza), che si sono offerti di portarmi direttamente a Cucugnan; per ringraziare, a Cucugnan ho offerto loro un bichiere di vino tipico delle Corbieres: Corbiere Rouge. Mi hanno raccontato che esattamente dove avevano trovato me, l'anno scorso un autista aveva rubato loro i zaini con tutti i documenti, soldi e roba lasciandoli completamente vuoti.
In effetti, quando si viaggia da autostoppisti con il backpack e si dorme nel sacco a pelo per strada, come regola è opportuno tenere i documenti ed i soldi sempre sul proprio corpo sparsi in vari posti ed essere sempre pronto a perdere lo zaino. Quando si dorme nel sacco a pelo è meglio mettere dentro il sacco anche gli scarponi tolti dai piedi, giusto per evitare di rimanere a piedi nudi la mattina seguente - se qualcuno è intenzionato a rubare lo zaino potrebbe benissimo rubare anche gli scarponi se li trova vicino all'aperto.
Vicino a Cucugnan, in cima ad una montagna di circa 750 metri si trovano le rovine di uno dei tanti castelli dei Catari che si trovano nella zona dell'Aude: Chateau De Queribus. Da come le persone mi hanno parlato dei Catari ho notato che ancora oggi, molte persone dell'Aude sono simpatizzanti dei Catari.
Autostop Cucugnan-Maury. Qui, a Maury, qualcuno mi suggerisce che a Villefranche De Conflent si trova una fortezza carina quindi decido di fare un salto.
Nella zona, i bus da e per Perpignan costano solo 1 euro quindi decido di prendere il bus perché a questo prezzo credo che fare l'autostop sarebbe approfittare della gente e sarebbe negativo per il mio karma. Bus Maury-Perpignan-Villefranche De Conflent (€2).
A sud di Perpignan si può notare come cambia l'architettura dei castelli rispetto a quelli nella zona dell'Aude. Next destination: Perpignan e Collioure.
Autostop Villefranche De Conflent-Ille Sur Tet.
Concernente l'autostop: sulla strada statale la gente percorre distanze brevi perciò se si desidera arrivare in un posto più lontano è meglio usare il "pollice su" e andare di villaggio in villaggio piuttosto che attendere un autista che vada lontano perché potrebbe volerci troppo tempo per trovarlo; l'autostrada invece è ottima per lunghe distanze (almeno 50 km) e qui è meglio usare un cartello con la destinazione scritta.
Dormo nel sacco a pelo per strada a Ille Sur Tet.

27 Mag 2009
Autostop Ille Sur Tet-Perpignan; bus Perpignan-Collioure (€1).
Collioure è una piccola città sul mare piena di turisti, venuti qui per godere della bellissima spiaggia - quasi troppo affolata per i miei gusti.
La vita è bella ma anche strana a volte nello stesso tempo; a volte è come se ci mandasse dei segnali e sta a noi coglierli o meno o cercare di comprenderli.
Bus Collioure-Perpignan (€1).
Voglio trovare un modo onesto per fare soldi per poter viaggiare per più tempo, mesi e anni di seguito; credo che imparare a fare il giocoliere o il prestigiatore per divertire la gente sarebbe una cosa buona. Decido di comprarmi delle palline da giocoliere per apprendere a lanciarle in aria come si vede al circo; cerco le palline per tutta Perpignan per circa 3 ore e giusto prima di prendere il bus per ritornare nella zona di Carcassonne le trovo in un posto dove meno mi aspettavo.
Bus Perpignan-Quillan (€1). Autostop Quillan-Couiza.
Arrivato a Couiza sono già le 8.30 di sera. Ho voglia di mangiare una porzione di patatine fritte, quindi le cerco in tutti i ristoranti e bar aperti e la risposta è dappertutto la stessa: "Negli altri giorni noi facciamo patatine fritte ma oggi no." - quasi come se si fossero messi d'accordo. Poi qualcuno mi dice che nel villaggio vicino che dista 3.5 km, Esperaza, se ci vado forse riesco a trovarle.
E' quasi buio ma decido di andare, per poi ritornare a Couiza per dormire. La strada tra i due villaggi non è illuminata e di notte può fare leggermente paura. Arrivato ad Esperaza, dopo aver cercato le patatine in più ristoranti riesco a trovarle. A questo punto voglio tornare a Couiza e fuori è completamente buio; per fortuna nello zaino ho anche una torcia elettrica a led abbastanza potente quindi la accendo e, nonostante la paura che ci potesse essere qualche animale nel bosco che si estendeva lungo uno dei due lati della strada, mi immergo nel buio della notte percorrendo la stessa strada di prima ma nel senso opposto. Dopo circa 40 minuti finalmente sono di nuovo a Couiza e mi cerco un posto per dormire.
Riflettendo sulla faccenda delle patatine c'è qualcosa che si può imparare: sono riuscito a trovare le patatine perché sono stato determinato nella mia ricerca - la determinazione che una persona ha quando intende raggiungere uno scopo è molto influente sull'esito.
Dormo nel sacco a pelo per strada vicino all'ufficio postale di Couiza.

28 Mag 2009
In Francia la colazione tipica è come in Italia: caffè o spremuta d'arancia più croissant. Quasi tutti i giorni la colazione l'ho sempre fatta nei bar perché la maggior parte hanno toilette con servizi igienici che permettono non solo di lavare i denti e fare la barba ma a volte sono così spaziosi da consentire anche il lavaggio veloce di una maglietta o qualche paio di calzini o mutande. Il lavaggio di qualche vestito si può fare anche nei grandi centri commerciali come Carrefour o Auchan perché hanno toilette molto grandi e multiple.
Autostop Couiza-Arques-Laroque De Fa-Incrocio strade D106 e D611-Fontcouverte-Incrocio strade D111 e RN D6113-Carcassonne; sei autostop in tutto. Ho fatto questa strada perché volevo fermarmi anche in un piccolo villaggio chiamato Villerouge Termenes ma poi ho cambiato idea.
Sulle strade statali anche in mezzo al nulla l'autostop funziona perciò il mito secondo quale lontano dai centri abitati l'autostop non funzioni (in quanto potrebbe risultare strano un autostoppista in mezzo al nulla) non è del tutto valido in Francia.
Chi mi ha portato da Arques a Laroque De Fa era una un agricoltore specializzato in formaggi; per equilibrare il mio karma ringraziandogli per il passaggio ho comperato da lui un piccolo pezzeto e poi lui mi ha offerto gratis un altro più grande di un altro tipo e anche molto più buono, il Pelardon, formaggio tipico della Languedoc, prodotto da lui stesso.
Assaggio il vino tipico di Carcassonne, Plo De Notre Dame (rouge), nello stesso ristorante della prima volta.
Prima di prendere la strada verso Italia voglio visitare altri due posti – due abbazie: St. Hilaire e Fontfroide.
Autostop Carcassonne-Pomas. Da Pomas a St. Hilaire vado a piedi (8 km).
La corte interna dell'abbazia di St. Hilaire è sempre aperta al pubblico - quando sono arrivato io erano circa le 8.30 di sera e tutto era così tranquillo; sono entrato nella corte dell'abbazia, non c'era nessuno, e sono rimasto lì per qualche decina di minuti ad ascoltare il suono del silenzio più assoluto e godere della quiete più pura che io avevo mai trovato fino a quel momento. Ne è valsa la pena venire qui.
Nel piccola taverna vicino l'abbazia ho assaggiato il vino tipico di Limoux, la Blanquette. Qualcuno mi suggerisce di visitare anche l'abbazia di Lagrasse, prima di andare a Fontfroide.
Non è utile comprare una carta geografica di una zona specifica del paese prima di arrivare sul posto - è sufficiente avere una carta geografica del paese intero.
Dormo per strada nel sacco a pelo vicino la scuola di St. Hilaire.

29 Mag 2009
Autostop St. Hilaire-Carcassonne; Carcassonne-Trebes a piedi (6 km); autostop Trebes-Lagrasse.
Faccio colazione in un bar nel piccolo e antico villaggio di Lagrasse.
Autostop Lagrasse-St. Laurent-Fontfroide.
Dalla strada statale per arrivare all'abbazia di Fontfroide, collocata in mezzo alle colline, bisogna percorrere una strada di campagna di circa 2.5 km.
All'abbazia di Fontfroide assaggio il vino tipico delle Corbieres.
Autostop Fontfroide-Narbonne.
Visito l'antica città sulla Via Domitia ed in serata prima di trovarmi un posto per dormire vado in un pub dove incontro un giovane scrittore anglo-americano. Tra altre cose mi racconta che andrà a vivere a Séte per un pò.
Dormo nel sacco a pelo per strada in prossimità del centro storico di Narbonne.

30 Mag 2009
Visto che Séte è più o meno sulla mia strada decido di farci un salto anch'io prima di arrivare a Nimes.
Autostop Narbonne-Coursan-Sete.
Sete è un piccolo porto che si sviluppa intorno ad una collina.
Autostop Séte-Montpellier; autostop all'uscita nord della città per l'autostrada (zona centri commerciali e luna park): Montpellier-Nimes.
A Nimes, al mio arrivo ho trovato la città in piena festa - la Feria; di questa festa non sapevo niente prima che arrivassi e non sapevo nemmeno ci fosse. In seguito ho scoperto che questa festa, la Feria, viene fatta due volte all'anno - nel periodo delle Pentecoste ed un altra volta; durante i giorni di festa il piatto tipico è la Paela, di origine spaniola.
Io preferisco vedere una città come si presenta nella maggior parte dei giorni dell'anno in quanto durante una festività penso che l'immagine sia leggermente alterata, così decido di andare ad Avignon e ritornare qui a Nimes tra qualche giorno quando la festa sarà finita.
Autostop Nimes-Remoulins-Avignon.
La persona che mi ha portato da Nimes a Remoulins mi ha fatto sapere che vicino a Remoulins si trova Pont Du Gard, le rovine di un grandissimo acquedotto romano.
Dormo ad Avignon per strada nel sacco a pelo nelle vicinanze del Palais Du Papes.

31 Mag 2009
Dopo aver visitato per bene Avignone proseguo verso Orange.
Autostop Avignon-Courtizon-Orange.
Orange è davvero piccola, ed il centro storico si concentra tutto intorno all'antico teatro romano. Qui ad Orange assaggio il tipico dolce della regione: il calissounet.

01 Giu 2009
Autostop all'uscita della città per l'autostrada: Orange-Nimes; autostop sulla strada statale: Nimes-Marguerittes-Pont Du Gard.
Ho notato che quasi tutti gli autisti che mi hanno preso hanno saputo darmi informazioni su qual'è il cibo o vino locale della loro zona - il vino locale in questa provincia è Cote Du Rhone.
A Pont Du Gard, la vista migliore del acquedotto romano si ha dalla prossimità delle cime delle colline che costeggiano il fiume.
Pont Du Gard-Remoulins a piedi; la strada più breve è in mezzo alla campagna e per quasi tutta la sua lunghezza si trovano ciliegi e albicocchi.
Arrivato a Remoulins decido di assaggiare il Cote Du Rhone e per farlo ho pensato ai bar, dove ho chiesto se avevano vino tipico locale e come si chiamava per assicurarmi che non mi vendessero una cosa per un'altra. A mia sorpresa, molti mi hanno risposto che non sapevano il nome del vino locale e altri hanno cercato di imbrogliarmi, senza riuscirci però, rispondendo alla mia domanda di sicurezza sul nome "abbiamo... vino del paese;)" in seguito alla quale ho sorriso e sono uscito per cercarlo da qualche altra parte. In fine l'ho trovato in un ristorante dove ho assaggiato anche le Galettes Provencale.
In conclusione, giusto per evitare di essere imbrogliati è meglio informarsi in anticipo su qual'è il cibo e le bevande locali.
Alcuni ristoranti hanno una licenza che non permette la vendita di soli alcolici ma solamente abbinati a cibo
.
Finito di mangiare sono già le ore 9 di sera e decido di fare un tentativo per ritornare a Nimes così vado all'uscita verso Nimes sulla strada statale. Dopo neanche 5 minuti che sono lì un furgoncino si ferma per prendermi - a bordo c'è un punk ragazza con due cani di razza di taglia gigante. (Io ho sempre avuto paura dei punk ma nello stesso tempo ho voluto capirli meglio.) Lei scende dal camion e mi chiede dove vado; in meno di un secondo penso che questa è la mia opportunità per conoscere meglio questo tipo di persone così le dico Nimes e lei mi fa attendere un attimo per spostare i cani da davanti nel retro del camion; salgo e partiamo. Lei stava andando a Toulouse sulla statale perché l'autostrada costava troppo per le sue tasche. Abbiamo parlato molto... mi ha detto che maggior parte di loro sono gente amichevole, gentile e modesta, volenterosi di aiutarti se hai bisogno. Mi ha anche detto molte cose utilissime per un backpacker come me come ad esempio dov'è possibile mangiare gratis e lavarsi gratis in Francia - da lei ho scoperto queste cose che mi avrebbero aiutato molto saperle in anticipo: mi ha detto che in tutte le città abbastanza grandi all'ufficio turistico è possibile chiedere un libricino chiamato SOS Galere, un elenco con le associazioni della città che mettono a disposizione servizi gratuiti di aiuto (cibo, igiene, riposo) per persone in grande difficoltà. Lei lavorava in un circo, e così mi ha dato anche degli ottimi consigli per apprendere a giocherellare con le palline da giocoliere. Infine, quando siamo arrivati a Nimes, le ho offerto un caffè in segno di ringraziamento.
Giusto quando ero ad Avignone avevo visto molti punks ma avevo sempre paura di avvicinarmi a loro per parlare e pensavo che prima o poi avrei trovato il modo per conoscere queste persone. Ecco che qualche decina di ore dopo ne ho avuto la possibilità di conoscere una - è incredibile come il destino faccia in modo che i tuoi desideri di avverino se tu lo permetti: nel mio caso, quando il camioncino si è fermato ed ho visto che era una punk avrei potuto dire no ma così non avrei permesso di conoscere il loro stile di vita e avrei continuato ad avere pregiudizi riguardanti a loro; ancora una volta ecco quanto è importante non chiudersi in se stessi e permettere che le cose accadano - essere aperti al mondo di cuore e di mente.
Dormo nel sacco a pelo per strada a Nimes vicino il centro storico.

02 Giu 2009
La Feria è finita, così ora Nimes è come si presenta nella maggior parte dei giorni.
Autostop Nimes-Bellegarde-St. Gilles-Arles.
Visito Arles e per la notte mi fermo qui; la città, anche se piccola, non mi sembra molto sicura così dormo vicino alla stazione di polizia, nel sacco a pelo.

03 Giu 2009
Autostop Arles-Peage Autostrada-Aix En Provence.
Dopo aver visitato Aix En Provence decido di passare per St. Tropez, giusto per capire se anche per me sarà così speciale come per altri.
Difficilissimo trovare un autista che mi dia un passaggio da Aix En Provence così dopo circa un ora di prove sia sulla strada statale che all'entrata in autostrada decido di allontanarmi da Aix En Provence a piedi fino al prossimo villaggio più piccolo per provare ancora; Aix En Provence non è una città grande e nel sud della Francia ho notato che il tempo medio d'attesa per un passaggio è di 10-15 minuti perciò non trovare neanche un passaggio in un ora è molto strano.
Aix En Provence-Le Canet a piedi (7 km).
Autostop Le Canet-Pourrieres. Per ringraziare l'autista gli offro un drink a Pourrieres e lui accetta. Assaggio il vino locale rosè di Pourrieres. Sacaron-Pourcieux a piedi (5 km); autostop Pourcieux-St. Maximin La Ste. Baume. Arrivato qui scopro che questo piccolissimo villaggio, St. Maximin La Ste. Baume, è una importantissima meta di pellegrinaggio per tantissimi cristiani in quanto nell'antica basilica che si trova qui gli studiosi affermano sia stato messo un sarcofago contenente il corpo di Maddalena, la donna che Gesù salvò dall'uccisione con sassi in quanto considerata colpevole di prostituzione e che in seguito gli rimase vicino per il resto del tempo. Non sapevo dell'esistenza di tale luogo di pellegrinaggio ed è un onore per me il fatto che la strada mi abbia portato qui permettendomi di visitare la cripta della basilica di St. Maximin La Ste. Baume con il sarcofago e la reliquia.
Assaggio il pane locale fatto con frutta mediterranea (fico).
Autostop St. Maximin La Ste. Baume-Brignoles-Flassans Sur Issole.
L'autista che mi ha portato da St. Maximin a Brignoles era un giovane che anche lui ha fatto l'autostop in passato e mi ha detto che Aix En Provence è "la morte degli autostoppisti" - non si sa per quale motivo questa città sia un caso così raro qui nel sud della Francia, una città dove l'autostop risulta così difficile non per mancanza di location favorevoli bensì per mancanza di autisti con mentalità a favore dell'autostop; neanche la città non mi è piaciuta molto, se l'avessi saputo in anticipo l'avrei evitata.
A Flassans Sur Issole entro in una piccola pizzeria per comprare delle patatine fritte e siccome la titolare ha visto che sono un viaggiatore con pochi soldi mi offre un bicchiere di succo alla pesca (equilibrio del karma?).
Dormo per strada nel sacco a pelo a Flassans Sur Issole.

04 Giu 2009
A colazione offro due caffe ad un signore che sembra povero.
Guardando sulla mappa per decidere la strada migliore da fare per St. Tropez trovo una abbazia medievale, Thoronet, e siccome la storia medievale mi appassiona non posso fare a meno di fare un salto.
Autostop Flassans-Abbaye Du Thoronet; da Flassans ho fatto qualche chilometro a piedi ma poi per strada ho trovato un dipendente della guardia forestale che mi ha portato direttamente all'abbazia.
Di mattina, sulle ore 1030, l'atmosfera dentro l'antica chiesa dell'abbazia di Thoronet, creata dalla luce penetrante in totale mancanza di altre persone e di assoluto silenzio, è magica.
All'abbazia ho conosciuto un ragazzo originario della countryside di Kyoto; insieme abbiamo visitato l'abbazia di Thoronet e per me è stata una opportunità per approfondire la mia conoscenza sui shogun e sul Giappone attuale; in seguito lui doveva arrivare a Les Arcs entro le ore 17 per prendere il treno e non sapeva come fare per arrivare prima possibile così ho deciso di fare una deviazione e gli ho proposto di autostoppare con me.
Autostop Abbaye Du Thoronet-Thoronet-Le Cannet Des Maures-Les Arcs; abbiamo cambiato 3 autisti e siamo arrivati a Les Arcs in circa un'ora - infine qui ognuno ha proseguito per la propria strada.
Autostop Les Arcs-Les Valises-Ste. Maxime.
Arrivato a Ste. Maxime ne approfitto della bella spiaggia e faccio un bagno nel Mediterraneo.
Da Ste. Maxime a St. Tropez sono andato a piedi (14 km).
Mi rendo conto che St. Tropez è niente di speciale, a parte i prezzi che sono i più alti che io abbia mai visto nella mia vita.
Dormo per strada nel sacco a pelo in prossimità del centro di St. Tropez.

05 Giu 2009
In prima mattinata, un ragazzo povero originario di Parigi e che lavorava a St. Tropez mi sveglia dal sonno e mi invita a casa sua per lavarmi e riposare per bene così accetto e a casa sua mi faccio un bel bagno; aspettavo che succedesse di incontrare ancora qualcuno così gentile dopo il ragazzo di Limoux perché ne avevo giusto bisogno di una doccia - è passata circa una settimana; per ringraziargli gli do una bottiglia di 0.5 lt di Fanta. Da lui vengo a sapere che tanta gente ricca viene a St. Tropez soprattutto perché questa città è famosa come "il paradiso della droga" - in effetti, attraversando il porto in tarda serata si possono osservare molti yachts con persone che si divertono da matti sopra e non è difficile immaginare che ci sia anche la droga di mezzo.
Da St. Tropez decido di proseguire verso Ventimiglia passando per Cannes e Nice.
Autostop St. Tropez-Port Grimaud-Ste. Maxime-Cannes.
Maggior parte degli autisti con quali ho parlato mi hanno detto che nel sud della Francia le persone oltre ad essere molto amichevoli e radiose sono anche molto superficiali.
A Cannes è favolosa la parte d'avanti il palazzo del cinema per chi è appassionato perché per terra si trovano varie impronte delle mani di tanti attori e registi. Qui ho conosciuto una ragazza tedesca sui 25 anni che anche lei praticava l'autostop e mi ha detto che non ha mai avuto problemi, contrario all'opinione comune che per le ragazze sia più rischioso
.
Autostop Cannes-Antibes-Villeneuve Loubet-Nice. Uno degli autisti che mi hanno aiutato ad arrivare a Nice era un signore povero che stava tornando a casa dal lavoro dove lo attendevano le sue bambine così per le bimbe gli ho regalato una bottiglia di Coca-Cola di 0.5 lt, cogliendo in questo modo anche la possibilità di bilanciare il mio karma.
Visito il centro storico di Nice e mi accorgo che l'architettura degli edifici storici è simile a quelli di Grenoble.
Dormo nel sacco a pelo sulla spiaggia di Nice - bellissima la Luna e il colore nero del mare che ospita la proiezione della sua luce.

06 Giu 2009
Visito ancora il centro storico di Nice e infine prendo l'autobus Nice-Monte Carlo-Menton (1 euro a corsa).
Dopo aver visitato anche la piccola città di Menton prendo il treno per attraversare il vecchio confine Menton-Ventimiglia.
Qui si conclude questa avventura in Francia.

Conclusioni
La Francia è un paese multi etnico, in cui il razzismo ed il nazionalismo non esistono quasi per niente e dove la buona educazione sta al di sopra di tutto quando si tratta di relazionarsi con gli altri; i francesi sono generalmente molto volenterosi ad aiutarti senza chiederti niente in cambio, gente amichevole e generosa, molto aperta al sud ma contemporaneamente superficiale, più freddi verso il nord ma dove una volta che ci parli per un po' poi fanno sul serio quando si tratta di passare ai fatti. Riguardante le persone che si possono incontrare credo che questo comunque dipenda dal proprio karma. Riguardante l'autostop: in Francia c'è una cultura solida dell'autostop ed ho notato che perfino su strade lontane dai centri abitati la gente prende su gli autostoppisti; i tempi di attesa per trovare un passaggio ho notato che in media nel sud sono 10-15 minuti mentre a nord 25-35 minuti; a mia sorpresa, ho notato che le persone che mi hanno preso durante questi 24 giorni erano circa 60 % donne o ragazze e circa 40 % uomini o ragazzi. Si dice che i camionisti prendano su autostoppisti – io ho dato loro molte possibilità ma nessun camionista si è mai fermato a prendermi.
Il cibo e bevande: ci sono supermercati come Carrefour Discount o Carrefour Market dove ci sono prodotti di buona qualità che costano davvero poco
.



By Claudio Adriano Dobre.
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