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Appunti Di Viaggio: Cose Essenziali Da Portare Nello Zaino Da
Viaggio
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Nei mesi di Maggio e Giugno 2009 ho fato
un viaggio di avventura in Francia partendo
con un budget di 450 euro, spostandomi sempre
(o quasi) in autostop, dormendo nel sacco
a pelo per strada all'aperto, mangiando quasi
sempre dal supermercato, per una durata totale
di 24 giorni. Questo si propone di essere
il riassunto di questo viaggio, giorno per
giorno, basato sugli appunti di viaggio presi
nel mio diario di viaggio, avente lo scopo
di aiutare altri viaggiatori fornendo informazioni,
riflessioni e conclusioni utili.
L'unico posto in cui volevo
assolutamente
arrivare era Carcassonne,
in quanto appassionato
di storia medievale il
castello distrutto
e ricostruito nel XIX secolo
per me era molto
importante.
Prima di questo viaggio
ne avevo fatti altri
in autostop, ma non avevo
mai dormito per
strada, dove capitasse,
e ammetto che prima
di partire avevo molta
paura, gran parte
concentrata su come sarebbe
stato passare
la prima notte, però anni
indietro qualcuno
mi ha detto: Claudio, se vuoi diventare più forte devi affrontare
le tue paure e "uccidere i tuoi mostri", così ho deciso di mettere in pratica questo
consiglio; a volte, abbiamo così tanta paura di fallire
nel fare alcune cose che rinunciamo ancora
prima di iniziare, e sono questi momenti
che noi stessi siamo il nostro nemico più
grande e, come ha detto qualcuno, le battaglie
più grandi sono quelle che combattiamo contro
noi stessi. Per il resto, come anche altre volte, sono
partito molto aperto a nuove |
| Mappa del viaggio in Francia |
opportunità che potessero presentarsi, |
senza un itinerario prestabilito.
14 Mag 2009
Sono arrivato in Francia a Chamonix
con il
bus da Courmayeur perché la funivia
sopra
il Monte Bianco era chiusa -
la mia intenzione
era di passare dall'Italia in
Francia con
la funivia da La Palud ma arrivato
a Courmayeur
ho scoperto che la funivia sopra il Monte Bianco, a causa
di forti correnti, viene aperta solo per
circa un mese o due durante l'estate. Il prezzo per il bus Courmayeur-Chamonix
è stato di 12 euro.
I prezzi dei treni in Francia, paragonati
all'Italia, sono circa quattro volte più
cari - per esempio se in Italia per 100 km
si paga circa 8 euro, in Francia si paga
circa 35 euro. Visto questi prezzi era ovvio per me che
non potevo permettermi i treni.
A questo punto, ho iniziato a
fare l'autostop;
guardando sulla cartina, la prossima
città
grande per proseguire verso sud-ovest
era
Grenoble. Sono andato all'uscita
sud di Chamonix
sulla strada statale ed ho messo
su il mio
pollice. Dopo neanche un minuto
una macchina
si ferma e monto su.
Ecco il primo autostop dopo neanche
1 minuto
di attesa: Chamonix-Clues:)
Era un giovane più o meno sulla
mia età che
stava tornando a casa dal lavoro
- erano
circa le 7 di sera. Ho scoperto
che anche
lui era un autostoppista e stava
ricambiando
il favore; dopo che abbiamo parlato
un pò
e gli ho detto lo scopo del mio
viaggio (arrivare
a Carcassonne e stare in Francia
il più possibile)
mi ha invitato a casa sua per
dormire. Siccome
mi sembrava una brava persona
allora ho accettato.
Lui viveva assieme alla sua ragazza
ed ad
un altra coinquilina - non solo
mi la permesso
di dormire ma mi ha anche permesso
di lavarmi
e invitato a tavola con loro
come se fossi
un membro della loro famiglia.
Qui ho potuto
assaggiare anche il formaggio
tipico di Savoia
che da quello che ricordo ha
un sapore molto
forte.
15 Mag 2009
 |
La mattina seguente mi ha dato delle informazioni
su come procedere al meglio con l'autostop
in Francia e mi ha portato al peage (stazione
di pagamento) all'entrata in autostrada per
andare verso sud.
In Francia il simbolo dell'autostrada è su
sfondo blu, mentre quello della strada statale
è su sfondo verde; il contrario dell'Italia.
Al peage, ho iniziato a
usare il cartello
con la scritta della destinazione:
"LE
SUD" (Il Sud). Autostop
Clues-Chambery;
il passaggio l'ho trovato
subito.
Dopo aver visitato Chambery sono andato all'uscita
sud-est per l'autostrada ma qui non ha funzionato
- ho aspettato per circa un'ora. Poi ho provato
anche l'uscita sud-est per la strada statale
ma neanche questa non ha funzionato. Dopo
averci messo una giornata intera (visto che
ero a piedi) per trovare la location giusta
per uscire dalla città, sono andato in fine
all'uscita nord-ovest della |
| Péage di Les Marches |
città per l'autostrada. Qui finalmente ho
trovato il passaggio dopo |
circa 25 minuti d'attesa: Chambery-Les Marches
(peage).
All'entrata in autostrada a Les Marches erano
già le ore nove di sera e sono stato fortunato
perché la prima persona che è passata mi
ha preso: Les Marches (peage)-Grenoble. In
questa giornata due dei tre passaggi ricevuti
sono stati da parte di donne.
Particolarmente bello, per chi ama la natura,
è il paesaggio della regione Isere, giusto
tra Chambery e Grenoble. A Grenoble ho dormito per strada nel sacco
a pelo, vicino alla Maisson De Turisme (Ufficio
Turistico).
Riguardo al dormire per strada, all'aperto,
so che ci sono due categorie di opinioni:
c'è chi è d'opinione che è meglio stare lontano
dagli occhi della gente e chi è d'opinione
che è meglio dormire in centro città dove
passa tanta gente perché così chi vuole farti
male è più improbabile che agisca in quanto
ci sono i passanti che guardano – io sono
della seconda categoria: dormire in posti
più vicini al centro della città, dove passa
tanta gente è molto più sicuro. Ho notato
che le stazioni ferroviarie sono spesso i
luoghi più pericolosi di una città, è meglio
stare più lontano possibile e fare molta
attenzione quando ci si trova nelle vicinanze.
16 Mag 2009
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Visito la città e assaggio il dessert tipico
di Grenoble: Noix De Grenoble.
Autostop all'uscita della
città per l'autostrada:
Grenoble-Bourg Les Valence;
tempo d'attesa
15 minuti.
Autostop Bourg Les Valence
(area commerciale)-Valence;
tempo di attesa 1 minuto.
A Valence, oltre a visitare la città ho assaggiato
il formaggio tipico: Picodon - si può trovare anche al supermercato e
costa solo circa 3.5 euro al pezzo.
Autostop all'uscita per
l'autostrada: Valence-Montpellier;
tempo di attesa 5 minuti.
L'autista era un
uomo sui 40 anni che si
sentiva molto più
giovane interiormente,
e mentre eravamo ancora
per strada tra Valence
e Montpellier ha guardato
sul proprio iPhone che
feste c'erano in Montpellier
quella sera è mi ha invitato
ad una festa
assieme a lui. Ho accettato
volentieri e
siccome all'arrivo a Montpellier
erano già
sulle ore 10 di sera siamo
andati direttamente
alla festa. Alla festa
ho incontrato due
ragazze che abitavano a
Parigi e che erano
a Montpellier solo per
qualche giorno; dopo
aver parlato per un pò,
le ragazze mi hanno
proposto che potevo andare
con loro a Parigi
tra qualche giorno se volevo,
ma siccome
non sapevo quanto tempo
ci avrei messo per
arrivare a Carcassonne
ci siamo scambiati
i numeri per dare loro
la conferma tra qualche
giorno aggiungendo che
molto probabilmente
sarei venuto.
Dopo la festa, sono andato nel centro storico
di Montpellier dove ho dormito su una panchina
nel sacco a pelo. |
| Place Saint André, Grenoble |
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17 Mag 2009
Dopo aver visitato il centro
storico sono
andato all'uscita sud per l'autostrada:
Montpellier-Carcassonne;
tempo d'attesa 10 minuti.
Arrivato a Carcassonne ho visitato la meravigliosa ricostruzione
del castello Templare ed ho assaggiato il
piatto tipico, Cassoulet, ed il vino tipico
Plo Notre Dame (rosé) nel ristorante che si trova giusto subito dopo
l'entrata principale del castello sulla destra
a circa 50 metri; il Cassoulet costa 14 euro
leggermente di più rispetto al prezzo in
città ma considerando il fatto che viene
preparato sul momento ed il proprietario
è davvero gentile ne vale la pena - lo raccomando
a tutti. Qui al ristorante ho conosciuto una persona
che viaggiava più o meno come me che mi ha
suggerito una organizzazione pro bono per
i viaggiatori con low budget.
In serata, camminando per il castello in
cerca di un posto dove dormire, un uomo tedesco
sui 35 anni mi passa accanto e di colpo mi
dice in un inglese grammaticalmente scorretto
e con forte accento nord europeo "Cerchi
un posto per dormire? Vieni con me."
- a prima vista non sembrava uno di cui fidarsi
molto ma intorno a noi era pieno di gente
seduta ai tavoli dei bar circostanti che
si godevano la serata in tranquillità ed
ho pensato che non poteva farmi niente di
male dentro il centro storico così ho deciso
di seguirlo per un pò. Dopo poco siamo arrivati
alla struttura alberghiera dove alloggiava.
Alla reception, mi ha detto che lui era gay
e che se volevo potevo dividere la camera
con lui anche in termini sessuali. Anche
il receptionist era gay:) Io però no:D quindi
mi è sembrato il momento giusto per metterlo
ben in chiaro per esplicito facendo attenzione
a non offendere nessuno dei due, soprattutto
il turista tedesco, così ho detto "Io
non sono gay, sono decisamente etero, però
ti ringrazio per la tua generosità - ho già
dormito per strada finora e sicuramente non
avrò problemi a trovare un posto anche oggi:)"
a quale lui ha detto che oggi è il suo compleanno
e che sarebbe felice comunque di pagarmi
metà del prezzo per una stanza singola. Non
mi andava di spendere comunque soldi per
una stanza, così gli ho risposto "Guarda,
sei davvero gentile, ma non posso accettare;
non ho niente contro i gay, mi considero
aperto di cuore e di mente perciò visto che
è il tuo compleanno posso accettare di bere
un drink assieme a te e parlare, ma pagarmi
metà del prezzo di una stanza sarebbe troppo.".
A questo punto lui ha invitato anche altri
suoi tre compagni di stanza, ha portato degli
snack e bevande varie ed abbiamo festeggiato
nell'atrio della struttura. Infine, il receptionist
mi ha permesso di dormire gratis sul pavimento
della cucina della struttura alberghiera
nel mio sacco a pelo, a patto che in prima
mattinata me ne sarei andato via prima che
il suo responsabile arrivasse.
18 Mag 2009
In un bar all'interno delle mura
del castello
di Carcassonne, intorno le ore
8 di mattina
(perché ho notato che quasi in
tutte le città
in cui sono stato, in media prima
delle 8
non aprono), mentre facevo colazione
e riflettevo
sugli eventi accaduti il giorno
precedente,
ho compreso la vera essenza del
Karma per
un viaggiatore. Che cos'è il
karma? Il karma è il proprio modo di essere rispecchiato
negli altri – in pratica come tu sei così
saranno anche le persone che attiri a te.
Il bene e il male che fai agli altri, verrà
fatto a te; riguardo alle cose materiali,
ciò che dai agli altri senza chiedere niente
in cambio e ciò che toglierai agli altri
ti verrà dato o tolto in eguale misura non
necessariamente nella stessa forma. Il karma
è di due tipi: buono o cattivo, e ciascuno
dei due tipi si può costruire nel tempo facendo
cose buone o cose cattive. Inoltre, essendo
una cosa che fa parte della propria essenza
del essere, quindi non ha mai fine, può essere
modificato a lungo andare – chi si costruisce
inizialmente un karma buono può perderlo
se smette di equilibrare con cose buone le
eventuali cose cattive che fa, e chi ha un
karma cattivo può renderlo meno cattivo,
e quindi più buono, iniziando a fare cose
buone, e addirittura trasformarlo in karma
buono a lungo andare. La qualità del proprio
karma può essere visto come due pesi su una
bilancia; dal mio punto di vista, per un
viaggiatore è bene avere un buon karma, far
pendere la propria bilancia verso il bene.
Chiedere cose alle persone contribuisce alla
costruzione di un karma cattivo, deridere
e prendere in giro chi è in difficoltà contribuisce
alla costruzione di un karma cattivo, ecc...;
fare cose buone, come aiutare chi ha bisogno
(senza però confondere la gentilezza con
la stupidità) senza chiedere niente in cambio
contribuisce alla costruzione di un karma
buono. Se sei una persona buona nel profondo
dell'anima allora sarà naturale incontrare
persone buone che ti aiuteranno volentieri
senza chiedere niente in cambio - il caso
farà tutto, basta permetterglielo lasciando
che le cose accadano e non opporsi. Viceversa,
se sei una persona cattiva attirerai a te
persone cattive.
Una vista magnifica del castello
di Carcassonne
si ha dalla strada che porta
al camping della
città.
Il giorno precedente, mentre
assaggiavo il
cassoulet al ristorante, la stessa
persona
che mi ha suggerito l'organizzazione pro bono
mi ha suggerito di fare una visita
anche
a Beziers, dopo aver scoperto
che io ero
appassionato di storia medievale,
in quanto
anche questa città era di rilevante
importanza
per il massacro della popolazione
avvenuto
con la Crociata contro gli Albigesi
del 1208
chiesta dal papa Innocenzo III;
siccome si
trovava giusto sulla mia strada
di ritorno
verso Montpellier decido di andarci.
Autostop all'uscita per la strada
statale:
Carcassonne-Beziers; tempo d'attesa
circa
25 minuti.
Visito Beziers ed in particolare
la chiesa
La Madaleine, che è il luogo
sanguinoso del
massacro.
Autostop all'uscita per l'autostrada:
Beziers-Montpellier;
tempo d'attesa circa 45 minuti.
Dal centro
della città è stato difficile
arrivare al
peage all'entrata in autostrada.
L'autista era un giovane studente
di Montpellier
- siccome non c'ero mai stato
alla spiaggia
di Montpellier, Palavas, lui
si è offerto
di portarmi e per ringraziare
ed equilibrare
il mio karma gli ho offerto un
drink; poi
siamo andati in centro a Montpellier
e mi
ha mostrato dove i giovani si
trovano di
solito; qui ha insistito di offrirmi
lui
un drink ed ho accetato - Montpellier è il cuore giovane del sud della
Francia in quanto città universitaria.
Ho dormito nel sacco a pelo per
strada in
centro a St. Jean De Vedas -
è un villaggio
davvero sicuro.
19 Mag 2009
Le ragazze incontrate alla festa
qualche
giorno fa sembra facciano sul
serio, così
vado con loro a Parigi.
Arrivati a Parigi, sono state
entrambe davvero
gentili e hanno chiamato una
loro amica artista
che mi ha fatto dormire nello
studio suo
presso l'associazione degli artisti
nel edificio
abbandonato che una volta era
una clinica.
Le due ragazze non solo mi hanno
trovato
un posto per dormire ma mi hanno
anche dato
da mangiare gratis e mi hanno
permesso di
lavarmi i capelli a casa loro
- ne avevo
veramente bisogno.
20 Mag 2009
Visito il centro di Parigi e
vado a piedi
a Porte De Bercy per fare l'autostop
per
l'autostrada per andare a Reims.
Voglio visitare
Reims, Rouen, Chartres e poi
ritornare nella
zona di Carcassonne per stare
ancora un pò
di tempo in quella zona della
regione Languedoc.
A Porte De Bercy attendo per
circa 90 minuti
ma niente; le altre uscite sono
davvero lontane
per andare a provarle e sono
già le 9 di
sera. Mi sono accorto che Parigi è una città troppo pericolosa per
dormire per strada e mi sembra di essere intrappolato in città.
Guardo sulla mappa e mi rendo conto che Reims
e Rouen sono mal collegate per la distanza
che le separa e investire nel biglietto del
treno per una di loro sarebbe uno spreco
di soldi perciò decido di rinunciare a entrambe
e andare direttamente a Chartres per poi
proseguire verso sud. Il treno sembra l'unica
soluzione per uscire dalla città a quest'ora.
Essendo a corto di tempo prendo la metro
da Porte De Bercy verso il centro di Parigi
e vado alla stazione dei treni più vicina
ma da quanto pare mi trovo alla stazione
sbagliata perché scopro che da questa stazione
ci sono solo treni verso altre destinazioni
e scopro che a Parigi ci sono più stazioni ferroviarie
in base alla direzione geografica in cui
si desidera andare. Già che ero in una delle varie stazioni,
guardo l'orario dei treni verso Chartres
per vedere se avevo ancora tempo - l'ultimo
treno partiva tra circa 35 minuti. Di corsa
prendo nuovamente la metro per andare alla
stazione ferroviaria giusta - una corsa cronometrata:
se perdo il treno sono intrappolato a Parigi
per la notte. Scendo dalla metro alla stazione
giusta e corro verso la tabella con le partenze
per scoprire il binario. Ancora circa 10
minuti alla partenza, però non ho il biglietto
e intorno a me tutte le biglietterie sono
chiuse e le macchinette automatiche funzionavano
solo con carta di credito che io non avevo
- io avevo solo contanti. Infine passo per
un punto informazioni dove scopro che vista
l'ora il biglietto si fa sul treno ed il
prezzo non è maggiorato. Corro al binario
e mi capita davanti un gruppo di promoters
che distribuivano gratis elenchi degli ostelli
in Francia - visto che stavo correndo mi
buttano uno, che vista la fretta che avevo
decido all'istante di tenerlo considerandolo
come fonte di divertimento che avrei guardato
una volta sul treno. Arrivo al capotreno
che mi dice di salire intanto, che in seguito
sarebbe passato per farmi il biglietto.
 |
Salgo nel treno, e dopo circa un ora sono
a Chartres - il controllore non è mai venuto
a farmi il biglietto quindi da Parigi a Chartres
mi sono spostato gratis come se fosse un
autostop.
Chartres è esattamente come pensavo: una
piccola città e molto sicura per dormire
fuori.
Non è misterioso tutto
questo? Da Parigi
non riesco ad uscire in
autostop ed il caso/destino
o il mio karma fa che io
possa uscire comunque
gratis per poter dormire
in un posto più
sicuro e proseguire con
il viaggio?!
Arrivato alla cattedrale
di Chartres sono
rimasto sbalordito dal
gioco di luci proiettato
sulla facciata su sfondo
musicale in piena
notte.
Dormo nel sacco a pelo
su una delle panchine
davanti la cattedrale.
21 Mag 2009
Non si dorme tanto bene sulle panchine -
molto meglio direttamente per terra col materassino
e sopra il sacco a pelo usando il backpack
come cuscino.
Visito la cattedrale di
Chartres che assieme
a Carcassonne, Beziers
e Montpellier rappresenta
una tappa importante alla
scoperta dei monaci
guerrieri. In seguito alla
visita partecipo
anche alla santa messa
con canto gregoriano
all'interno della cattedrale
di Chartres
- una esperienza davvero
unica.
Davanti alla cattedrale di Chartres ho incontrato
un viaggiatore come me più o |
| Interno della cattedrale di Chartres |
meno e gli ho regalato il mio fornello e
bombola Campingaz perché fino ad oggi |
non l'ho mai usato e siccome mangio solo
cibo freddo dal supermercato la maggior parte
delle volte credo che mi appesantisca soltanto.
Autostop sulla strada statale:
Chartres-Montargis.
A Montargis, in cerca di proseguire
verso
Orleans, mi perdo, finendo in
mezzo ai campi,
e fortunatamente vengo recuperato
da un autista
che mi riporta in città.
Dormo nel sacco a pelo per strada
in centro
città di Montargis. |
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22 Mag 2009
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Prendo il bus Montargis-Orleans (2 euro).
Orleans: la città di Jean
D'Arc. Nel medioevo Orleans era veramente piccola:
una decina di case e la cattedrale. Del periodo
medievale oggi ne è rimasta solo la cattedrale
e niente altro; per il resto è una città
moderna.
Autostop all'uscita per
l'autostrada: Orleans-Tours;
tempo d'attesa per il passaggio
circa 15
minuti.
Tours non era proprio nei
miei piani ma camminando
da un'estremità all'altra
della città per
trovare il posto giusto
per l'autostop noto
che ha un centro storico
carino; Tours, una città né grande né piccola, è
viva come Montpellier in quanto anch'essa
è un centro universitario.
Dormo nel sacco a pelo
per strada nel centro
storico di Tours.
23 Mag 2009
Trovare un passaggio da
Tours verso sud sta
diventando una sfida.
Autostop Tours-Limoges
(centro commerciale);
tempo d'attesa circa 45
minuti. Autostop
Limoges (centro commerciale)-Brive
La Gaillarde;
tempo d'attesa circa 20
minuti.
Dormo nel sacco a pelo
per strada vicino
ad una chiesa a Brive La
Gaillarde (non in
centro città). |
| Statua di Jean D'Arc, Orleans |
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24 Mag 2009
Autostop all'uscita per l'autostrada:
Brive
La Gaillarde-Cahors (peage nord).
Io devo
andare verso sud e mi trovo all'uscita
della
città che va verso nord - decisamente
nel
posto sbagliato; il peage dista
circa 14
km dalla città.
Vista la situazione decido di
provare comunque
l'autostop verso sud anche se
sono al peage
nord; dopo circa 1 ora al peage
ancora niente
e decido di andare a piedi per
14 km fino
in centro città.
Assaggio il vino tipico di Cahors, Malbec De Legende, e siccome ho veramente bisogno di lavarmi
completamente e lavarmi anche i vestiti decido
di guardare meglio l'elenco di ostelli che
mi era capitato tra le mani a Parigi e che
avevo deciso di conservare nello zaino; vedo
che a Cahors c'è un ostello con 13 euro e
decido di andarci. Ora ho capito il motivo
perché la strada mi ha portato a Cahors -
quando hai bisogno di qualcosa il destino
o il karma (se hai un karma buono) ti vengono
incontro.
Dormo in ostello. Ho notato che tanti ostelli sono abbastanza
pieni ed è meglio prenotare in anticipo di
qualche giorno il posto letto con una chiamata
telefonica; io sono stato fortunato, devo avere un
buon karma:)
25 Mag 2009
Nella mia stanza in ostello ho
conosciuto
un uomo sui 60 anni che stava
facendo Germania-Portogallo
in bicicletta; abbiamo parlato
di varie cose
e come tutti i veri viaggiatori
era aperto
e sufficientemente saggio.
Quando questo uomo è andato via
mi ha lasciato
10 euro vicino le mie cose ma
non ho potuto
ringraziarlo perché al momento
mi trovavo
in un altra stanza. Questo evento
mi fa pensare
a qualche giorno fa quando, a
Chartres, ho
regalato al viaggiatore il mio
fornello a
gas perché ne aveva bisogno e
a me non serviva
– ho fatto un bene e ora un bene
viene fatto
a me.
Mi rendo conto che ciò che conta davvero nei viaggi non è visitare
musei o sapere alla perfezione la storia
di un posto, bensì è la gente che si incontra
perché parlando con loro ascoltando, oltre
a ciò che dicono riguardante la cultura del
posto in cui vivono, ciò che loro hanno appreso
dalla vita fino a quel punto si diventa più
ricchi interiormente; è questo uno dei grandi
valori del viaggio: la ricchezza interiore
che si ottiene man mano che si va avanti.
Autostop all'uscita per l'autostrada:
Cahors-Toulouse;
tempo d'attesa per il passaggio
circa 10
minuti.
Per chi ama la natura, anche il paesaggio
tra Cahors e Toulouse è molto bello.
Visito il centro storico di Toulouse
- la
città rosa - e cerco di andarmene
a Carcassonne
entro fine giornata. Siccome
anche Toulouse
è abbastanza grande e vista l'esperienza
precedente con Paris, qui prendo
la metro.
Autostop in prossimità dell'entrata
in autostrada:
Toulouse-Carcassonne; tempo d'attesa
10 minuti.
Voglio esplorare per qualche
giorno questa
zona a sud di Carcassonne prima
di tornare
in Italia.
Autostop sulla strada statale:
Carcassonne-Limoux.
L'autista è un ragazzo giovane
che sta tornando
da lavoro; siccome era sera mi
dice che se
voglio posso dormire e lavarmi
a casa sua
e aggiunge che lui fa uso intensivo
di droghe
ma se per me questo non è un
problema allora
posso andare. Ho capito che anche
se prendeva
droghe, in fondo era una persona
per bene.
E' strano come quando viaggi in questo modo
sviluppi un certo sesto senso per capire
quasi a prima vista di chi ti puoi fidare
e di chi no, e ti rendi conto di questo sesto
senso, però non bisogna pensare di essere
saggi, di considerarsi al di sopra delle
persone che ti si trovano attorno perché
ogni volta che lo farai la natura non mancherà
di dimostrarti che ti sbagli, bisogna fare
comunque attenzione a ciò che ti circonda.
Io non faccio uso di droghe di
nessun tipo
e non fummo nemmeno e questo
glielo detto
subito chiaramente anche a lui,
poi ho pensato
che per me sarebbe una ottima
opportunità
di capire meglio questa categoria
di persone
che, chi si considera una persona
abitualmente
chiamata "normale"
e non si assume
mai rischi cerca di evitare provando
disprezzo
per loro forse proprio perché
è più facile
ignorarli piuttosto di cercare
a capirli
ed eventualmente aiutarli; decido
di accettare
il suo invito, consapevole di
correre un
rischio minimo. Ora mi viene
in mente una
frase di Michael Jackson la cui
musica ho
sempre amato: alcuni di noi non vogliono correre mai rischi
e prendono la vita com'è, altri invece decidono
di vivere una vita sfrenata.
Arrivati a casa sua è stato molto
gentile
e rispettoso nei miei confronti,
mi ha raccontato
com'è arrivato al punto di dipendenza
della
droga, sentire il bisogno quotidiano
di drogarsi,
voler smettere e trovarsi nella
situazione
di essere incapace a farlo; quando
è arrivato
il momento di inietarsi la dose,
ha voluto
proteggermi in qualche modo suggerendomi
di andare in un altra stanza
ma io scelsi
di restare a guardare, perché
fino in quel
momento cose del genere le avevo
viste solo
nei film. E' un'altra cosa vedere
dal vivo
certe cose - ti rende più consapevole.
26 Mag 2009
La stessa persona che, a Carcassonne
mi ha
suggerito l'organizzazione pro
bono per i
viaggiatori con low budget e
di visitare
Beziers, mi ha mostrato anche
una cartolina
con un piccolo villaggio qui
in zona di nome
Cucugnan. Ci voglio andare.
Autostop Limoux-Quillan-Cucugnan.
Chi mi ha preso da Quillan erano
due ragazzi,
un ragazzo norvegese ed una ragazza
canadese
(autostoppisti anche loro in
precedenza),
che si sono offerti di portarmi
direttamente
a Cucugnan; per ringraziare,
a Cucugnan ho
offerto loro un bichiere di vino tipico delle Corbieres: Corbiere Rouge. Mi hanno raccontato che esattamente dove
avevano trovato me, l'anno scorso un autista
aveva rubato loro i zaini con tutti i documenti,
soldi e roba lasciandoli completamente vuoti.
In effetti, quando si viaggia da autostoppisti
con il backpack e si dorme nel sacco a pelo
per strada, come regola è opportuno tenere
i documenti ed i soldi sempre sul proprio
corpo sparsi in vari posti ed essere sempre
pronto a perdere lo zaino. Quando si dorme
nel sacco a pelo è meglio mettere dentro
il sacco anche gli scarponi tolti dai piedi,
giusto per evitare di rimanere a piedi nudi
la mattina seguente - se qualcuno è intenzionato
a rubare lo zaino potrebbe benissimo rubare
anche gli scarponi se li trova vicino all'aperto.
Vicino a Cucugnan, in cima ad
una montagna
di circa 750 metri si trovano
le rovine di
uno dei tanti castelli dei Catari
che si
trovano nella zona dell'Aude:
Chateau De
Queribus. Da come le persone
mi hanno parlato
dei Catari ho notato che ancora oggi, molte persone dell'Aude sono
simpatizzanti dei Catari.
Autostop Cucugnan-Maury. Qui,
a Maury, qualcuno
mi suggerisce che a Villefranche
De Conflent
si trova una fortezza carina
quindi decido
di fare un salto.
Nella zona, i bus da e per Perpignan costano solo 1 euro quindi decido di prendere il bus perché
a questo prezzo credo che fare l'autostop
sarebbe approfittare della gente e sarebbe
negativo per il mio karma. Bus Maury-Perpignan-Villefranche
De Conflent (€2).
A sud di Perpignan si può notare
come cambia
l'architettura dei castelli rispetto
a quelli
nella zona dell'Aude. Next destination:
Perpignan
e Collioure.
Autostop Villefranche De Conflent-Ille
Sur
Tet.
Concernente l'autostop: sulla strada statale la gente
percorre distanze brevi perciò se si desidera
arrivare in un posto più lontano è meglio
usare il "pollice su" e andare
di villaggio in villaggio piuttosto che attendere
un autista che vada lontano perché potrebbe
volerci troppo tempo per trovarlo; l'autostrada
invece è ottima per lunghe distanze (almeno
50 km) e qui è meglio usare un cartello con
la destinazione scritta.
Dormo nel sacco a pelo per strada
a Ille
Sur Tet.
27 Mag 2009
Autostop Ille Sur Tet-Perpignan;
bus Perpignan-Collioure
(€1).
Collioure è una piccola città sul mare piena
di turisti, venuti qui per godere della bellissima
spiaggia - quasi troppo affolata per i miei gusti.
La vita è bella ma anche strana
a volte nello
stesso tempo; a volte è come
se ci mandasse
dei segnali e sta a noi coglierli
o meno
o cercare di comprenderli.
Bus Collioure-Perpignan (€1).
Voglio trovare un modo onesto
per fare soldi
per poter viaggiare per più tempo,
mesi e
anni di seguito; credo che imparare
a fare
il giocoliere o il prestigiatore
per divertire
la gente sarebbe una cosa buona.
Decido di
comprarmi delle palline da giocoliere
per
apprendere a lanciarle in aria
come si vede
al circo; cerco le palline per
tutta Perpignan
per circa 3 ore e giusto prima
di prendere
il bus per ritornare nella zona
di Carcassonne
le trovo in un posto dove meno
mi aspettavo.
Bus Perpignan-Quillan (€1). Autostop
Quillan-Couiza.
Arrivato a Couiza sono già le
8.30 di sera.
Ho voglia di mangiare una porzione
di patatine
fritte, quindi le cerco in tutti
i ristoranti
e bar aperti e la risposta è
dappertutto
la stessa: "Negli altri
giorni noi facciamo
patatine fritte ma oggi no."
- quasi
come se si fossero messi d'accordo.
Poi qualcuno
mi dice che nel villaggio vicino
che dista
3.5 km, Esperaza, se ci vado
forse riesco
a trovarle.
E' quasi buio ma decido di andare,
per poi
ritornare a Couiza per dormire.
La strada
tra i due villaggi non è illuminata
e di
notte può fare leggermente paura.
Arrivato
ad Esperaza, dopo aver cercato
le patatine
in più ristoranti riesco a trovarle.
A questo
punto voglio tornare a Couiza
e fuori è completamente
buio; per fortuna nello zaino
ho anche una
torcia elettrica a led abbastanza
potente
quindi la accendo e, nonostante
la paura
che ci potesse essere qualche
animale nel
bosco che si estendeva lungo
uno dei due
lati della strada, mi immergo
nel buio della
notte percorrendo la stessa strada
di prima
ma nel senso opposto. Dopo circa
40 minuti
finalmente sono di nuovo a Couiza
e mi cerco
un posto per dormire.
Riflettendo sulla faccenda delle
patatine
c'è qualcosa che si può imparare:
sono riuscito
a trovare le patatine perché
sono stato determinato
nella mia ricerca - la determinazione che una persona ha quando
intende raggiungere uno scopo è molto influente
sull'esito.
Dormo nel sacco a pelo per strada
vicino
all'ufficio postale di Couiza.
28 Mag 2009
In Francia la colazione tipica è come in
Italia: caffè o spremuta d'arancia più croissant.
Quasi tutti i giorni la colazione l'ho sempre
fatta nei bar perché la maggior parte hanno
toilette con servizi igienici che permettono
non solo di lavare i denti e fare la barba
ma a volte sono così spaziosi da consentire
anche il lavaggio veloce di una maglietta
o qualche paio di calzini o mutande. Il lavaggio
di qualche vestito si può fare anche nei
grandi centri commerciali come Carrefour
o Auchan perché hanno toilette molto grandi
e multiple.
Autostop Couiza-Arques-Laroque
De Fa-Incrocio
strade D106 e D611-Fontcouverte-Incrocio
strade D111 e RN D6113-Carcassonne;
sei autostop
in tutto. Ho fatto questa strada
perché volevo
fermarmi anche in un piccolo
villaggio chiamato
Villerouge Termenes ma poi ho
cambiato idea.
Sulle strade statali anche in mezzo al nulla
l'autostop funziona perciò il mito secondo
quale lontano dai centri abitati l'autostop
non funzioni (in quanto potrebbe risultare
strano un autostoppista in mezzo al nulla)
non è del tutto valido in Francia.
Chi mi ha portato da Arques a
Laroque De
Fa era una un agricoltore specializzato
in
formaggi; per equilibrare il
mio karma ringraziandogli
per il passaggio ho comperato
da lui un piccolo
pezzeto e poi lui mi ha offerto
gratis un
altro più grande di un altro
tipo e anche
molto più buono, il Pelardon, formaggio tipico della Languedoc, prodotto da lui stesso.
Assaggio il vino tipico di Carcassonne, Plo De Notre
Dame (rouge), nello stesso ristorante della prima
volta.
Prima di prendere la strada verso
Italia
voglio visitare altri due posti
– due abbazie:
St. Hilaire e Fontfroide.
Autostop Carcassonne-Pomas. Da
Pomas a St.
Hilaire vado a piedi (8 km).
La corte interna dell'abbazia di St. Hilaire
è sempre aperta al pubblico - quando sono
arrivato io erano circa le 8.30 di sera e
tutto era così tranquillo; sono entrato nella
corte dell'abbazia, non c'era nessuno, e
sono rimasto lì per qualche decina di minuti
ad ascoltare il suono del silenzio più assoluto
e godere della quiete più pura che io avevo
mai trovato fino a quel momento. Ne è valsa
la pena venire qui.
Nel piccola taverna vicino l'abbazia
ho assaggiato
il vino tipico di Limoux, la Blanquette. Qualcuno mi suggerisce di visitare anche
l'abbazia di Lagrasse, prima di andare a
Fontfroide.
Non è utile comprare una carta geografica
di una zona specifica del paese prima di
arrivare sul posto - è sufficiente avere
una carta geografica del paese intero.
Dormo per strada nel sacco a
pelo vicino
la scuola di St. Hilaire.
29 Mag 2009
Autostop St. Hilaire-Carcassonne;
Carcassonne-Trebes
a piedi (6 km); autostop Trebes-Lagrasse.
Faccio colazione in un bar nel
piccolo e
antico villaggio di Lagrasse.
Autostop Lagrasse-St. Laurent-Fontfroide.
Dalla strada statale per arrivare
all'abbazia
di Fontfroide, collocata in mezzo
alle colline,
bisogna percorrere una strada
di campagna
di circa 2.5 km.
All'abbazia di Fontfroide assaggio
il vino
tipico delle Corbieres.
Autostop Fontfroide-Narbonne.
Visito l'antica città sulla Via
Domitia ed
in serata prima di trovarmi un
posto per
dormire vado in un pub dove incontro
un giovane
scrittore anglo-americano. Tra
altre cose
mi racconta che andrà a vivere
a Séte per
un pò.
Dormo nel sacco a pelo per strada
in prossimità
del centro storico di Narbonne.
30 Mag 2009
Visto che Séte è più o meno sulla
mia strada
decido di farci un salto anch'io
prima di
arrivare a Nimes.
Autostop Narbonne-Coursan-Sete.
Sete è un piccolo porto che si
sviluppa intorno
ad una collina.
Autostop Séte-Montpellier; autostop
all'uscita
nord della città per l'autostrada
(zona centri
commerciali e luna park): Montpellier-Nimes.
A Nimes, al mio arrivo ho trovato la città
in piena festa - la Feria; di questa festa
non sapevo niente prima che arrivassi e non
sapevo nemmeno ci fosse. In seguito ho scoperto
che questa festa, la Feria, viene fatta due
volte all'anno - nel periodo delle Pentecoste
ed un altra volta; durante i giorni di festa
il piatto tipico è la Paela, di origine spaniola.
Io preferisco vedere una città
come si presenta
nella maggior parte dei giorni
dell'anno
in quanto durante una festività
penso che
l'immagine sia leggermente alterata,
così
decido di andare ad Avignon e
ritornare qui
a Nimes tra qualche giorno quando
la festa
sarà finita.
Autostop Nimes-Remoulins-Avignon.
La persona che mi ha portato
da Nimes a Remoulins
mi ha fatto sapere che vicino a Remoulins si trova Pont Du Gard,
le rovine di un grandissimo acquedotto romano.
Dormo ad Avignon per strada nel
sacco a pelo
nelle vicinanze del Palais Du
Papes.
31 Mag 2009
Dopo aver visitato per bene Avignone
proseguo
verso Orange.
Autostop Avignon-Courtizon-Orange.
Orange è davvero piccola, ed
il centro storico
si concentra tutto intorno all'antico
teatro
romano. Qui ad Orange assaggio
il tipico
dolce della regione: il calissounet.
01 Giu 2009
Autostop all'uscita della città
per l'autostrada:
Orange-Nimes; autostop sulla
strada statale:
Nimes-Marguerittes-Pont Du Gard.
Ho notato che quasi tutti gli autisti che
mi hanno preso hanno saputo darmi informazioni
su qual'è il cibo o vino locale della loro
zona - il vino locale in questa provincia è Cote
Du Rhone.
A Pont Du Gard, la vista migliore del acquedotto
romano si ha dalla prossimità delle cime
delle colline che costeggiano il fiume.
Pont Du Gard-Remoulins a piedi;
la strada
più breve è in mezzo alla campagna
e per
quasi tutta la sua lunghezza
si trovano ciliegi
e albicocchi.
Arrivato a Remoulins decido di
assaggiare
il Cote Du Rhone e per farlo
ho pensato ai
bar, dove ho chiesto se avevano
vino tipico
locale e come si chiamava per
assicurarmi
che non mi vendessero una cosa
per un'altra.
A mia sorpresa, molti mi hanno
risposto che
non sapevano il nome del vino
locale e altri
hanno cercato di imbrogliarmi,
senza riuscirci
però, rispondendo alla mia domanda
di sicurezza
sul nome "abbiamo... vino
del paese;)"
in seguito alla quale ho sorriso
e sono uscito
per cercarlo da qualche altra
parte. In fine
l'ho trovato in un ristorante
dove ho assaggiato
anche le Galettes Provencale.
In conclusione, giusto per evitare di essere imbrogliati è meglio
informarsi in anticipo su qual'è il cibo
e le bevande locali.
Alcuni ristoranti hanno una licenza
che non
permette la vendita di soli alcolici
ma solamente
abbinati a cibo.
Finito di mangiare sono già le
ore 9 di sera
e decido di fare un tentativo
per ritornare
a Nimes così vado all'uscita
verso Nimes
sulla strada statale. Dopo neanche
5 minuti
che sono lì un furgoncino si
ferma per prendermi
- a bordo c'è un punk ragazza
con due cani
di razza di taglia gigante. (Io
ho sempre
avuto paura dei punk ma nello
stesso tempo
ho voluto capirli meglio.) Lei
scende dal
camion e mi chiede dove vado;
in meno di
un secondo penso che questa è
la mia opportunità
per conoscere meglio questo tipo
di persone
così le dico Nimes e lei mi fa
attendere
un attimo per spostare i cani
da davanti
nel retro del camion; salgo e
partiamo. Lei
stava andando a Toulouse sulla
statale perché
l'autostrada costava troppo per
le sue tasche.
Abbiamo parlato molto... mi ha
detto che
maggior parte di loro sono gente
amichevole,
gentile e modesta, volenterosi
di aiutarti
se hai bisogno. Mi ha anche detto
molte cose
utilissime per un backpacker
come me come
ad esempio dov'è possibile mangiare
gratis
e lavarsi gratis in Francia -
da lei ho scoperto
queste cose che mi avrebbero
aiutato molto
saperle in anticipo: mi ha detto
che in tutte le città abbastanza grandi all'ufficio
turistico è possibile chiedere un libricino
chiamato SOS Galere, un elenco con le associazioni
della città che mettono a disposizione servizi
gratuiti di aiuto (cibo, igiene, riposo)
per persone in grande difficoltà. Lei lavorava in un circo, e così mi ha
dato anche degli ottimi consigli per apprendere
a giocherellare con le palline da giocoliere.
Infine, quando siamo arrivati a Nimes, le
ho offerto un caffè in segno di ringraziamento.
Giusto quando ero ad Avignone
avevo visto
molti punks ma avevo sempre paura
di avvicinarmi
a loro per parlare e pensavo
che prima o
poi avrei trovato il modo per
conoscere queste
persone. Ecco che qualche decina
di ore dopo
ne ho avuto la possibilità di
conoscere una
- è incredibile come il destino
faccia in
modo che i tuoi desideri di avverino
se tu
lo permetti: nel mio caso, quando
il camioncino
si è fermato ed ho visto che
era una punk
avrei potuto dire no ma così
non avrei permesso
di conoscere il loro stile di
vita e avrei
continuato ad avere pregiudizi
riguardanti
a loro; ancora una volta ecco
quanto è importante non chiudersi in se stessi e
permettere che le cose accadano - essere
aperti al mondo di cuore e di mente.
Dormo nel sacco a pelo per strada
a Nimes
vicino il centro storico.
02 Giu 2009
La Feria è finita, così ora Nimes
è come
si presenta nella maggior parte
dei giorni.
Autostop Nimes-Bellegarde-St.
Gilles-Arles.
Visito Arles e per la notte mi
fermo qui;
la città, anche se piccola, non
mi sembra
molto sicura così dormo vicino
alla stazione
di polizia, nel sacco a pelo.
03 Giu 2009
Autostop Arles-Peage Autostrada-Aix
En Provence.
Dopo aver visitato Aix En Provence
decido
di passare per St. Tropez, giusto
per capire
se anche per me sarà così speciale
come per
altri.
Difficilissimo trovare un autista
che mi
dia un passaggio da Aix En Provence
così
dopo circa un ora di prove sia
sulla strada
statale che all'entrata in autostrada
decido
di allontanarmi da Aix En Provence
a piedi
fino al prossimo villaggio più
piccolo per
provare ancora; Aix En Provence
non è una
città grande e nel sud della Francia ho notato che il tempo
medio d'attesa per un passaggio è di 10-15
minuti perciò non trovare neanche un passaggio
in un ora è molto strano.
Aix En Provence-Le Canet a piedi
(7 km).
Autostop Le Canet-Pourrieres.
Per ringraziare
l'autista gli offro un drink
a Pourrieres
e lui accetta. Assaggio il vino
locale rosè
di Pourrieres. Sacaron-Pourcieux
a piedi
(5 km); autostop Pourcieux-St.
Maximin La
Ste. Baume. Arrivato qui scopro
che questo
piccolissimo villaggio, St. Maximin La Ste. Baume, è una importantissima
meta di pellegrinaggio per tantissimi cristiani
in quanto nell'antica basilica che si trova
qui gli studiosi affermano sia stato messo
un sarcofago contenente il corpo di Maddalena,
la donna che Gesù salvò dall'uccisione con
sassi in quanto considerata colpevole di
prostituzione e che in seguito gli rimase
vicino per il resto del tempo. Non sapevo dell'esistenza di tale luogo
di pellegrinaggio ed è un onore per me il
fatto che la strada mi abbia portato qui
permettendomi di visitare la cripta della
basilica di St. Maximin La Ste. Baume con
il sarcofago e la reliquia.
Assaggio il pane locale fatto
con frutta
mediterranea (fico).
Autostop St. Maximin La Ste.
Baume-Brignoles-Flassans
Sur Issole.
L'autista che mi ha portato da
St. Maximin
a Brignoles era un giovane che
anche lui
ha fatto l'autostop in passato
e mi ha detto
che Aix En Provence è "la morte degli autostoppisti"
- non si sa per quale motivo questa città
sia un caso così raro qui nel sud della Francia,
una città dove l'autostop risulta così difficile
non per mancanza di location favorevoli bensì
per mancanza di autisti con mentalità a favore
dell'autostop; neanche la città non mi è piaciuta molto,
se l'avessi saputo in anticipo l'avrei evitata.
A Flassans Sur Issole entro in
una piccola
pizzeria per comprare delle patatine
fritte
e siccome la titolare ha visto
che sono un
viaggiatore con pochi soldi mi
offre un bicchiere
di succo alla pesca (equilibrio
del karma?).
Dormo per strada nel sacco a
pelo a Flassans
Sur Issole.
04 Giu 2009
A colazione offro due caffe ad
un signore
che sembra povero.
Guardando sulla mappa per decidere
la strada
migliore da fare per St. Tropez
trovo una
abbazia medievale, Thoronet,
e siccome la
storia medievale mi appassiona
non posso
fare a meno di fare un salto.
Autostop Flassans-Abbaye Du Thoronet;
da
Flassans ho fatto qualche chilometro
a piedi
ma poi per strada ho trovato
un dipendente
della guardia forestale che mi
ha portato
direttamente all'abbazia.
Di mattina, sulle ore 1030, l'atmosfera dentro
l'antica chiesa dell'abbazia di Thoronet,
creata dalla luce penetrante in totale mancanza
di altre persone e di assoluto silenzio,
è magica.
All'abbazia ho conosciuto un
ragazzo originario
della countryside di Kyoto; insieme
abbiamo
visitato l'abbazia di Thoronet
e per me è
stata una opportunità per approfondire
la
mia conoscenza sui shogun e sul
Giappone
attuale; in seguito lui doveva
arrivare a
Les Arcs entro le ore 17 per
prendere il
treno e non sapeva come fare
per arrivare
prima possibile così ho deciso
di fare una
deviazione e gli ho proposto
di autostoppare
con me.
Autostop Abbaye Du Thoronet-Thoronet-Le
Cannet
Des Maures-Les Arcs; abbiamo
cambiato 3 autisti
e siamo arrivati a Les Arcs in
circa un'ora
- infine qui ognuno ha proseguito
per la
propria strada.
Autostop Les Arcs-Les Valises-Ste.
Maxime.
Arrivato a Ste. Maxime ne approfitto
della
bella spiaggia e faccio un bagno
nel Mediterraneo.
Da Ste. Maxime a St. Tropez sono
andato a
piedi (14 km).
Mi rendo conto che St. Tropez è niente di speciale, a parte
i prezzi che sono i più alti che io abbia
mai visto nella mia vita.
Dormo per strada nel sacco a
pelo in prossimità
del centro di St. Tropez.
05 Giu 2009
In prima mattinata, un ragazzo
povero originario
di Parigi e che lavorava a St.
Tropez mi
sveglia dal sonno e mi invita
a casa sua
per lavarmi e riposare per bene
così accetto
e a casa sua mi faccio un bel
bagno; aspettavo
che succedesse di incontrare
ancora qualcuno
così gentile dopo il ragazzo
di Limoux perché
ne avevo giusto bisogno di una
doccia - è
passata circa una settimana;
per ringraziargli
gli do una bottiglia di 0.5 lt
di Fanta.
Da lui vengo a sapere che tanta gente ricca viene a St. Tropez soprattutto
perché questa città è famosa come "il
paradiso della droga" - in effetti,
attraversando il porto in tarda serata si
possono osservare molti yachts con persone
che si divertono da matti sopra e non è difficile
immaginare che ci sia anche la droga di mezzo.
Da St. Tropez decido di proseguire
verso
Ventimiglia passando per Cannes
e Nice.
Autostop St. Tropez-Port Grimaud-Ste.
Maxime-Cannes.
Maggior parte degli autisti con quali ho
parlato mi hanno detto che nel sud della
Francia le persone oltre ad essere molto
amichevoli e radiose sono anche molto superficiali.
A Cannes è favolosa la parte
d'avanti il
palazzo del cinema per chi è
appassionato
perché per terra si trovano varie
impronte
delle mani di tanti attori e
registi. Qui
ho conosciuto una ragazza tedesca
sui 25
anni che anche lei praticava
l'autostop e
mi ha detto che non ha mai avuto
problemi,
contrario all'opinione comune
che per le
ragazze sia più rischioso.
Autostop Cannes-Antibes-Villeneuve
Loubet-Nice.
Uno degli autisti che mi hanno
aiutato ad
arrivare a Nice era un signore
povero che
stava tornando a casa dal lavoro
dove lo
attendevano le sue bambine così
per le bimbe
gli ho regalato una bottiglia
di Coca-Cola
di 0.5 lt, cogliendo in questo
modo anche
la possibilità di bilanciare
il mio karma.
Visito il centro storico di Nice e mi accorgo
che l'architettura degli edifici storici
è simile a quelli di Grenoble.
Dormo nel sacco a pelo sulla
spiaggia di Nice - bellissima la Luna e il
colore nero del mare che ospita la proiezione
della sua luce.
06 Giu 2009
Visito ancora il centro storico
di Nice e
infine prendo l'autobus Nice-Monte Carlo-Menton (1 euro a
corsa).
Dopo aver visitato anche la piccola
città
di Menton prendo il treno per
attraversare
il vecchio confine Menton-Ventimiglia.
Qui si conclude questa avventura
in Francia.
Conclusioni
La Francia è un paese multi etnico, in cui
il razzismo ed il nazionalismo non esistono
quasi per niente e dove la buona educazione
sta al di sopra di tutto quando si tratta
di relazionarsi con gli altri; i francesi
sono generalmente molto volenterosi ad aiutarti
senza chiederti niente in cambio, gente amichevole
e generosa, molto aperta al sud ma contemporaneamente
superficiale, più freddi verso il nord ma
dove una volta che ci parli per un po' poi
fanno sul serio quando si tratta di passare
ai fatti. Riguardante le persone che si possono
incontrare credo che questo comunque dipenda
dal proprio karma. Riguardante l'autostop:
in Francia c'è una cultura solida dell'autostop
ed ho notato che perfino su strade lontane
dai centri abitati la gente prende su gli
autostoppisti; i tempi di attesa per trovare
un passaggio ho notato che in media nel sud
sono 10-15 minuti mentre a nord 25-35 minuti;
a mia sorpresa, ho notato che le persone
che mi hanno preso durante questi 24 giorni
erano circa 60 % donne o ragazze e circa
40 % uomini o ragazzi. Si dice che i camionisti
prendano su autostoppisti – io ho dato loro
molte possibilità ma nessun camionista si
è mai fermato a prendermi.
Il cibo e bevande: ci sono supermercati
come
Carrefour Discount o Carrefour
Market dove
ci sono prodotti di buona qualità
che costano
davvero poco.
By Claudio Adriano Dobre.
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