Itinerario A Piedi: Bassano Del Grappa - Innichen (San Candido) - CLANCLA LIBRARY

ITINERARIO A PIEDI: BASSANO DEL GRAPPA - INNICHEN (SAN CANDIDO)

Appunti di viaggio concernenti un itinerario fatto a piedi nelle Dolomiti, stile on the road, da Bassano Del Grappa a Innichen (San Candido) comprendendo Marostica, Belluno, Sappada, Padola, Cortina D'Ampezzo, Calalzo - Pieve Di Cadore e Cibiana.
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Itinerario A Piedi: Bassano Del Grappa - Innichen (San Candido) Appunti di viaggio concernenti un itinerario fatto a piedi nelle Dolomiti, stile on the road, da Bassano Del Grappa a Innichen (San Candido) comprendendo Marostica, Belluno, Sappada, Padola, Cortina D'Ampezzo, Calalzo - Pieve Di Cadore e Cibiana.



Mappa dell'itinerario ridotta in scala L'itinerario è stato fatto nel mese di Novembre 2006, per una durata complessiva di circa sette giorni.
Come punto di partenza ho considerato Bassano Del Grappa dove ho trascorso la prima notte alloggiando al bed and breakfast RosArancio che si trova a Valrovina, distante circa un'ora e trenta minuti di cammino direzione
Mappa dell'itinerario ridotta in scala
nord-ovest dal centro di Bassano Del Grappa.
Il bed and breakfast è stato molto accogliente nei miei confronti - tutto il viaggio l'ho fatto senza alcuna prenotazione in anticipo da nessuna parte - e per 30 euro ho potuto usufruire di una stanza con TV satellitare, letto matrimoniale e bagno privato con box doccia molto lussuoso più colazione tipica italiana il mattino successivo.
Ponte Degli Alpini Bassano Del Grappa non è una grande città; conserva molto poco di ciò che era nel medio evo; l'attrazione principale che offre è il Ponte Vecchio, conosciuto anche come il Ponte Degli Alpini, che fu progettato da Andrea Palladio nel 1569 e ricostruito circa otto volte nei secoli - la datazione dell'ultima ricostruzione è 1948.
Vicino al Ponte Vecchio, presso la
Ponte Degli Alpini
grapperia Nardini - che è uno dei locali storici della città - è possibile assaggiare la buonissima grappa di Bassano.
Prima di dormire, ho scelto per il giorno dopo Belluno come prossima destinazione facendo un salto prima a Marostica per vedere il castello medievale e la famosa scacchiera.
Il mattino successivo sono partito per Marostica con meta finale della giornata Belluno. Da Valrovina per Marostica la strada é 90% in discesa ed il tempo di percorrenza a piedi è di circa due ore.
Piazza Castello Arrivato a Marostica sono stato incantato dalla bellezza della Piazza Castello e dal castello di Marostica stesso, costruito nel Quattordicesimo secolo e composto da due parti: il Castello Inferiore - che comprende anche la Piazza Castello con la famosa scacchiera dove nel 1454 Rinaldo D'Angarano e Vieri Da Vallonara giocarono una partita con scacchi viventi per ottenere la mano di Lionora, figlia del castellano di Marostica, Taddeo Parisio - ed il Castello Superiore. A giorno d'oggi, la partita a scacchi viene giocata per rammentare la leggenda ogni secondo weekend del mese di
Piazza Castello
Settembre degli anni pari.
Da Marostica sono ritornato con il bus alla stazione ferroviaria di Bassano Del Grappa da dove ho preso il treno per Belluno.
A Belluno (in un giorno di festa) non ho trovato alcun bed and breakfast ed ho dovuto alloggiare presso uno degli alberghi tre stelle meno cari della città, consigliato da alcuni abitanti del posto (che ho trovato abbastanza chiuse come persone e poco disponibili): Hotel Cappello. Per un prezzo uguale a quello del bed and breakfast il servizio offerto è stato nettamente inferiore: un letto singolo in una stanza piccolissima con un armadio ed una TV fuori moda più un bagno di un metro quadrato.
Auditorium Comunale Uno degli edifici di Belluno che personalmente ho trovato più belli è stato l'antico palazzo fortificato nella Piazza Duomo eretto alla fine del Dodicesimo secolo dal vescovo Gerardo De Taccoli e che ora è adibito ad Auditorium comunale. Dalla piazzetta dietro il duomo è possibile ammirare il panorama a sud-ovest comprendente il fiume Piave. In Piazza Dei Martiri - chiamata così dal 3 Giugno 1945 in seguito all'impiccagione di quattro patrioti appartenenti alla Resistenza il 17 Marzo dello stesso anno - è possibile ammirare i giardini di Belluno e rivisitare i momenti cruciali della Resistenza tramite i quattro pannelli in
Auditorium Comunale
bronzo presenti.
Belluno è famosa per il gelato, che rappresenta un'antica tradizione: la parola giusta per descriverlo è "delicato"; i bellunesi lo consumano dopo pranzo, "per digerire meglio" come una signora del posto mi ha riferito.
Fatto il giro turistico notturno sono tornato in albergo a riposare per il giorno successivo: mi attendeva la partenza per Sappada (Plodn). La mattina seguente ho dovuto prepararmi da solo la colazione in quanto non era compresa nel prezzo - dal mio punto di vista troppo alto per i servizi offerti.
Dolomiti Bus Per arrivare a Sappada ho preferito viaggiare con il Dolomiti Bus cambiando pullman alla stazione dei treni di Calalzo. Durante la stagione invernale Calalzo è collegata molto bene con Cima Sappada ed i Dolomiti Bus c'impiegano soltanto un ora per arrivare. La cosa che mi ha subito colpito di Sappada è stata, essendo in un periodo fuori stagione, la quasi totale
Dolomiti Bus
mancanza di turisti; non essendoci mai stato prima, la primissima sensazione è stata quella di trovarmi in una città "morta", o "in ibernazione" in attesa della nuova stagione invernale con inizio i primi di Dicembre. Proprio per questo ho fatto moltissima fatica a trovare un posto dove alloggiare; per fortuna l'ufficio APT, in seguito ad una ricerca molto lunga, mi ha trovato nella Borgata Granvilla della Sappada Nuova un affittacamere molto conveniente per soli 15 euro a notte (colazione non compresa ovviamente): Affittacamere Piller Cottrer Giuseppina. Sono stato accolto molto bene e vista la camera - molto spaziosa con due letti singoli stile rustico, e piacevole vista sulle montagne - ed il bagno lussuoso esterno, e dato il basso costo considerata la qualità del servizio più che buona ho pensato subito di rimanerci per due notti.
Sappada è divisa in tre: Sappada Nuova, Sappada Vecchia & Cima Sappada.
Case Tipiche Di Sappada Tra Sappada Nuova e Sappada Vecchia si trova il Parco Della Fauna Alpina che ospita varie specie animali caratteristiche del territorio alpino. A nord del parco è possibile visitare il Museo Della Grande Guerra e oltre si possono ammirare le cascatelle. Nella Sappada Vecchia si trovano le case tipiche, trovabili in pochi altri villaggi delle Dolomiti; queste case sono così
Case Tipiche Di Sappada
particolari perché sono costruite interamente in legno secondo il sistema Blockbau, caratterizzato da travi sovrapposte in orizzontale, incastrate agli spigoli e poggianti su zoccolo in pietra.
Dall'ufficio turistio è possibile avere la Cartina Delle Passeggiate.
Il piatto tipico di Sappada - e anche della zona - è rappresentato dai Canederli.
Padola: 0830 AM Dopo due giorni, l'itinerario prosegue per San Candido (Innichen), collegata a Sappada dalla SAF Autoservizi che effettua una corsa al giorno Trieste - San Candido passante per Sappada alle 1015 am con arrivo stimato a San Candido alle 1150 am.
Da Sappada, anziché optare per la corsa diretta per San Candido con la SAF, è possibile prendere il Dolomiti Bus alle sette
Padola: 0830 AM
della mattina, cambiare autobus a Santo Stefano Di Cadore e prendere la coincidenza per Padola dove ci si può fermare per un paio d'ore, procedendo poi per San Candido con la SAF.
San Candido (Innichen) Situata in Val Pusteria, San Candido è semplicemente incantevole.
Arrivato a San Candido sono stato piacevolmente sorpreso dalla calorosa accoglienza dei tirolesi. Con un pò di fortuna e per soli 24 euro a notte ho subito trovato alloggio da Garni Patzleiner: una pensione del 1652 nella quale i colori, in perfetta armonia tra di essi, ti incantano dolcemente
San Candido (Innichen)
come le note di un valzer vienese; ho usufruito di una stanza spaziosa e lussuosissima con letto matrimoniale e box doccia più colazione abbondante molto piacevole il mattino seguente.
Chiesa Dei Francescani Oltre al paesaggio, San Candido si contraddistingue anche per la Chiesa Dei Francescani del Diciasettesimo secolo che all'interno del Chiostro ospita 31 tele realizzate tra il 1706 ed il 1709 dal frate Lukas Plazer naranti il periodo e la vita di San Francesco - le tele sono considerate la più completa rappresentazione prodotta dal barocco popolare nell'Europa centrale - e per la Collegiata finita intorno al 1280 che - citando una guida locale - "è il migliore esempio di edificio in stile romanico nella regione delle Alpi orientali [...] riflesso della profonda religiosità dell'uomo medievale". Degna di nota è anche la
Chiesa Dei Francescani
Parrocchiale Di San Michele, chiesa romanica del Dodicesimo secolo modificata nel Settecento fino a diventare un "gioiello barocco". A San Candido si trova anche un Cimitero Di Guerra - "Burg" - in memoria dei circa 520 soldati (bosniaci, italiani, rumeni, russi e serbi) uccisi durante la prima guerra mondiale.
L'itinerario finisce qui e per tornare indietro si può scegliere il percorso per Cortina D'Ampezzo dove si cambia autobus e si sale sul Dolomiti Bus per Pieve Di Cadore, per poi da Calalzo prendere il treno per casa.
La Magnifica Comunità A Pieve Di Cadore si trova la casa nella quale nacque il pittore Tiziano e la Magnifica Comunità Di Cadore che dal medio evo ha rappresentato la sede governativa indipendente della popolazione cadorina.

Disavventura: siccome sapevo già che a Pieve Di Cadore non ci sono bed and breakfast sono sceso dal Dolomiti Bus a Tai
La Magnifica Comunità
Di Cadore (dove sono arrivato intorno le 0345 pm) per cercarne uno. Trovata una pensione-ristorante apparentemente aperta ho pensato di provare a vedere se mi potevano ospitare per una notte e quindi ho suonato il campanello. Dopo qualche secondo il titolare mi ha aperto la porta e non ho fatto neanche in tempo ad aprire bocca per dirgli cosa desideravo che mi fa: "Come ti permetti a disturbarmi a quest'ora, mi svegli i bambini! Vai via prima che ti prenda a calci nel culo!". Considerato il "bel" modo di trattare i turisti sono andato via senza dire niente. Conclusione: evitare Tai Di Cadore come se fosse la peste.

A Pieve Di Cadore, la gente si è mostrata molto più disponibile ed ho trovato alloggio in un albergo tre stelle, dove sono rimasto per una notte in quanto ho voluto visitare anche Cibiana - collegata molto male con solo 2-3 corse giornaliere dalla Dolomiti Bus - famosa per i murales (54 in tutto).
Da Pieve Di Cadore sono andato a Calalzo da dove ho preso il treno per casa.



By Claudio A. Dobre, © 2007.

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