| Napster - Industria Musicale Sotto Shock |
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Napster, creato l'anno scorso da un diciannovenne
di nome Shawn Fanning, ormai famoso programma
che permette agli utenti di collegarsi tra
loro e scambiare gratis canzoni in formato
Mp3, ha messo il panico nell'industria della
musica.
La RIAA (Recording
Industry Aassociation
of America) è stata
la prima che ha accusato
Napster alla fine
dell'anno scorso,
dell'uso
illegale del software
da parte degli utenti.
RIAA ha citato in
giudizio Napster
sostenendo
che il sito e il
programma di Fanning
agevolano
il furto di proprietà
intellettuale. Le
case
discografiche hanno
chiesto di chiudere
Napster.
Sull'ingiunzione
si pronuncerà una
corte
federale USA. Anche
se può sembrare che
Napster
sottragga fatturato,
le vendite di CD
sono
in realtà aumentate
di 500 milioni di
dollari
solo quest'anno.
Come creatore di
Napster,
Shawn Fanning ha
raggiunto una fama
senza
precedenti per un
diciannovenne che
non è
né un eroe dello
sport né una popstar.
Gli utenti di Napster
di tutto il mondo
sono
intorno a 38 milioni,
essendo state scaricate
solo nel mese di
settembre circa 1.39
milioni
di canzoni, trasformando
Napster nell'applicazione
web più diffusa che
sia mai stata creata.
Un sondaggio che
è stato fatto ad
Ottobre
ha rilevato che al
61% degli utenti
non interessa
se le canzoni che
scaricano sono copyright
o no.
Napster ha cambiato
il mondo; ha obbligato
le società discografiche
a riconsiderare
le strategie commerciali,
ha costretto avvocati
e artisti a difendere
la proprietà intellettuale.
Qualche mese fa il
giudice Marilyn Hall
Patel
sembra aver dato
ragione alla RIAA
concludendo
la sua sentenza di
condanna con queste
parole:
"Napster favorisce
la copia, consente
o mette in condizione
di contribuire alla
copia e duplicazione
di qualsiasi brano
o
componimento musicale
protetto da diritto
d'autore che l'accusa
ha tutto il diritto
di rivendicare".
La difesa di Napster
si è mossa dapprima
sostenendo la seguente
tesi: "Pirata
è chi specula e guadagna
commercializzando
la musica copiata
e non chi copia la
musica
solo per ascoltarla".
In pratica, sono
da condannare tutte
quelle persone che
usano
l'mp3 e Napster per
masterizzare le copie
di CD pirata che
vengono rivendute
poi in
strada e agli amici
e non i singoli utenti
che copiano una canzone
da qualcun altro
solo per ascoltarla
sul proprio PC.
Di recente Napster
ha fatto un accordo
con
Bertelsmann - il
fondatore della compagnia
BMG - che consiste
nel fatto di trasformare
Napster da un servizio
completamente gratuito
in un servizio a
pagamento. Coloro
che vorrebbero
usufruire del servizio
dovranno pagare una
tariffa mensile di
4.95 dollari americani.
Anche se si è arrivato
ad un accordo, Bertelsmann
non ha intenzione
di ritirare l'accusa
nei
confronti di Napster
finché non sarà messo
in atto un modo legittimo
di collaborazione.
A questo punto Napster
ha abbandonato la
sua missione originale,
quella di procurare
gratis musica ai
fans.
Mentre si deve ancora
prendere una decisione
finale riguardo al
processo, le alternative
a Napster - tipo
Gnutella - sono già
nate
da parecchi mesi
e hanno anche raccolto
buoni
consensi da parte
degli utenti. Gran
parte
di questi programmi
non hanno bisogno
di
un server per distribuire
i file, perchè
quasi impossibile
poi chiuderli.
Probabilmente una
parte degli attuali
utenti
di Napster passeranno
ad usare questi programmi.
By Claudio Adriano Dobre, © 2000. |
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