La Vita Di Aristotele
È un allievo di Platone e in
parte continua
la sua filosofia. Aristotele
tuttavia mostra
interesse verso il mondo della
natura. Per
Aristotele il mondo delle cose
è immanente
nella natura, non c'è principio
che Aristotele
ritenga che non possa essere
nel mondo. Vi
sono comunque importanti elementi
di conoscenza.
Ci troviamo di fronte quindi
alla rottura
ma anche alla continuità, infatti
mentre
per Platone la matematica è il
livello della
realtà Aristotele ha uno scarso
interesse
per la realtà e un forte interesse
per la
biologia e l'anatomia. Aristotele
considera
razionale ogni aspetto della
natura; anche
le cose negative, poiché tutto
è sostanza
e razionalità. Ci troviamo davanti
ad un
impostazione razionale. Mentre
per Platone
la politica è fondamentale Aristotele,
in
quanto straniero è invece portato
a guardare
la politica come scenziato, e
non vi partecipa
- critica la politica platonica.
Aristotele nasce a Stagira, è
figlio di un
medico che era alla corte macedone,
cosa
che lo lega fortemente ad Alessandro.
A venti
anni va all'accademia platonica;
egli eleverà
nel suo studio moltissime critiche
alla teoria
delle idee. Dopo 20 anni alla
morte di Platone,
va nella Troade dove, protetto
dal tiranno
di Asso, fonda una scuola. Poi
andò a Mitilene
dove fondò un altra scuola dove
conoscerà
l'allievo Teofrasto, il primo
botanico. Dopo
poco verrà chiamato ad istruire
il futuro
Alessandro Magno. |
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Si pensa che tra i due ci fosse una rottura
per la concessione dei barbari. Alessandro
era molto più aperto. Aristotele è lontano
dal concepire lo stato mondiale, anzi non
va aldilà della polis. Ad Atene crea una
sua scuola chiamata "Liceo" o anche
"Peripato". Alla morte di Alessandro
Magno al rovesciamento del governo, Aristotele
fu condannato e scappa da Atene e va in Eubea.
Le Opere Di Aristotele
Abbiamo dei dialoghi che ripercorrono l'impostazione
platonica. Come il "Protrettico"
- in cui si riflette se si può fare a meno
della filosofia, dove Aristotele conclude
che siamo immersi nella filosofia. Sono andati
perduti tutti i dialoghi di Aristotele, poiché
nel I° secolo Silla riportò a Roma gli scritti
esoterici di Aristotele, cioè le guide che
egli usava per le sue lezioni nel liceo,
e queste furono pubblicate da Andronico.
Di lui abbiamo: dialoghi exoterici persi
che erano per il pubblico e quelle esoteriche
riservate agli allievi delle scuole. Altra
differenza con Platone è il carattere enciclopedico
- cioè a dividere il sapere. Crea nelle sue
opere un blocco unico, come se fosse un unica
idea.
Scritto da Rachele Facchin. Copyright © 2005
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