Nella prima parte dell'estetica trascendentale
Kant studia i principi a priori della sensibilità,
che sono lo spazio e il tempo. Estetica ha
il significato letterale di dottrina della
conoscenza sensibile - spazio e tempo sono
forme a priori della nostra sensibilità.
Esse condizionano ogni nostra conoscenza
sensibile e rendono possibile che questa
ci presenti le cose sempre situate nello
spazio e nel tempo in modo unitario e uniforme.
Nell'estetica trascendentale, Kant riprende
la posizione acquisita ed il problema viene
affrontato partendo dall'analisi della natura
della nostra facoltà di conoscere coi sensi:
la sensibilità. Caratteristica di questa
è la passività - sensazione è l'effetto prodotto
in noi da tale azione; con la sensazione
noi conosciamo gli oggetti solo come essi
ci appaiono attraverso le modificazioni che
producono in noi - per questo l'oggetto della
conoscenza sensibile è chiamato fenomeno. In questa vengono distinti due elementi:
la materia, ovvero il contenuto molteplice
della modificazione sensibile e la forma,
che ordina tale contenuto secondo determinati
rapporti - la materia deriva a posteriori
dall'esperienza, mentre la forma a priori.
Spazio e tempo sono rappresentazioni intuitive
pure - questi rendono possibili le conoscenze
sintetiche a priori proprie della matematica.
La trattazione dello spazio parte dall'analisi
del senso esterno mentre quella del tempo
a quello interno - la rappresentazione dello
spazio non può derivare dall'esperienza esterna
perchè per cogliere le cose come esterne
ci si deve basare sulla rappresentazione
dello spazio; spazio e tempo non sono concetti
né empirici né discorsivi.
Per Kant vi è un unico spazio ed un unico
tempo, di cui i singoli spazi e tempi sono
imitazioni - la rappresentazione dello spazio
e del tempo è qualcosa di unico e singolare
ed è intuizione. Secondo costui noi non deduciamo
da un supposto concetto astratto di spazio,
ma lo vediamo nell'intuizione dello spazio
stesso, unico e uguale per ogni realtà estesa.
Il tempo sta alla base di tutte le intuizioni;
esso fa si che tutti i dati sensibili siano
per noi disposti unitariamente secondo l'ordine
della successione - ciò fa si che la forma
del tempo sia la condizione di possibilità
di tutte le proposizioni implicanti rapporti
di tempo.
Scritto da Claudia Fiore. Copyright © 2004
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