kant: estetica trascendentale

Riassunto dell'estetica trascendentale di Kant.
Riassunto dell'estetica trascendentale di Kant.
( Filosofia >>> Kant: Estetica Trascendentale
.: Invita un amico a visitare questo sito
.: Aggiungi questa scheda ai preferiti
Nella prima parte dell'estetica trascendentale Kant studia i principi a priori della sensibilità, che sono lo spazio e il tempo. Estetica ha il significato letterale di dottrina della conoscenza sensibile - spazio e tempo sono forme a priori della nostra sensibilità. Esse condizionano ogni nostra conoscenza sensibile e rendono possibile che questa ci presenti le cose sempre situate nello spazio e nel tempo in modo unitario e uniforme.
Nell'estetica trascendentale, Kant riprende la posizione acquisita ed il problema viene affrontato partendo dall'analisi della natura della nostra facoltà di conoscere coi sensi: la sensibilità. Caratteristica di questa è la passività - sensazione è l'effetto prodotto in noi da tale azione; con la sensazione noi conosciamo gli oggetti solo come essi ci appaiono attraverso le modificazioni che producono in noi - per questo l'oggetto della conoscenza sensibile è chiamato fenomeno. In questa vengono distinti due elementi: la materia, ovvero il contenuto molteplice della modificazione sensibile e la forma, che ordina tale contenuto secondo determinati rapporti - la materia deriva a posteriori dall'esperienza, mentre la forma a priori.
Spazio e tempo sono rappresentazioni intuitive pure - questi rendono possibili le conoscenze sintetiche a priori proprie della matematica.
La trattazione dello spazio parte dall'analisi del senso esterno mentre quella del tempo a quello interno - la rappresentazione dello spazio non può derivare dall'esperienza esterna perchè per cogliere le cose come esterne ci si deve basare sulla rappresentazione dello spazio; spazio e tempo non sono concetti né empirici né discorsivi.
Per Kant vi è un unico spazio ed un unico tempo, di cui i singoli spazi e tempi sono imitazioni - la rappresentazione dello spazio e del tempo è qualcosa di unico e singolare ed è intuizione. Secondo costui noi non deduciamo da un supposto concetto astratto di spazio, ma lo vediamo nell'intuizione dello spazio stesso, unico e uguale per ogni realtà estesa.
Il tempo sta alla base di tutte le intuizioni; esso fa si che tutti i dati sensibili siano per noi disposti unitariamente secondo l'ordine della successione - ciò fa si che la forma del tempo sia la condizione di possibilità di tutte le proposizioni implicanti rapporti di tempo.



Scritto da Claudia Fiore. Copyright © 2004 Claudia Fiore | Tutti i diritti riservati. Questo documento può essere redistribuito su compact disc o stampato su carta soltanto se è redistribuito interamente, così come è, senza nessun tipo di modifica, ma non può assolutamente essere redistribuito in parte o interamente in internet su nessun sito web senza l'autorizzazione scritta da parte di Claudia Fiore. Nessuna somma di denaro di nessun tipo può essere imposta per il presente documento o per la sua redistribuzione.
Disclaimer | Info Su CLANCLALIBRARY.com | Contatti