Per fenomeno Kant intende l'insieme dei dati
sensibili unificati dalle categorie. Il fenomeno
rimanda al concetto di noumeno, quale ente
in sé, ente dell'intelletto. In senso negativo,
il concetto di noumeno è un concetto limite
data la sua funzione di limitare la sensibilità,
impedendole di considerarsi competente per
la totalità dell'essere. In senso positivo
invece il concetto di noumeno non ha alcuna
funzione conoscitiva, dato che l'uomo non
possiede intuizioni intellettive ma solo
sensibili. Il concetto di noumeno pone il
problema di oggetti trascendenti la sensibilità,
di cose in sé, ma non lo risolve né in senso
positivo né in quello negativo, pur mantenendone
aperta la possibilità.
La Funzione Dei Fenomeni
I fenomeni della natura dato
che non ci appaiono
mai in se stessi, devono sempre
essere unificati
secondo precise leggi, in virtù
delle categorie
con cui l'intelletto pensa i
suoi oggetti
- poiché noi conosciamo solo
i fenomeni,
questi sono subordinati alle
categorie dell'intelletto. |
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Per Kant esso è una "determinazione
trascendentale del tempo", in riferimento
ad una categoria come determinazione del
tempo, esso si collega con ogni rappresentazione
empirica del molteplice ed è omogeneo ai
dati empirici.
Sia l'immaginazione trascendentale che il
tempo acquistano in Kant una particolare
importanza come indispensabili tra la sensibilità
e l'intelletto nel processo di costituzione
del mondo dell'esperienza umana.
Scritto da Claudia Fiore. Copyright © 2004
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