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Germania
In quest'opera Tacito parla dei
costumi dei
Germani, anche se non è molto
interessato
a quest'ultimi. Viene introdotto
un interesse
ambivalente: da una parte un
interesse verso
i costumi dei Germani e di Roma.
Mentre Tacito descrive i Germani
più liberi,
egli descrive anche i costumi
e gli usi dei
Romani. Il sistema politico dei
Germani era
improntato alla libertas; Tacito
pensa alla
mancata libertas di Roma che
ora è sotto
l'impero.
L'unico diffetto è l'incapacità
di coalizzarsi
di fronte al nemico (Germani
versus nemico);
questo diventa un fattore positivo
per Roma.
Dialogus De Oratoribus
Ha come tema la decadenza dell'oratoria
a
Roma; se l'oratoria era un genere
che i Romani
amavano molto, ora diventa in
decadenza.
Unica a non essere un'opera storica
o monografia.
Lo stile fa pensare che non sia
un'opera
di Tacito. Si pensa invece che
quest'opera
sia di Cicerone.
Stile: opera diversa per argomento,
prosa
più elegante e composita, giustificata
dal
tema trattato, incerta la data,
si pensa
il 102 A.C..
Il '75 A.C. è la data in cui
si finge che
vi sia la vicenda narrata.
L'opera ricorda il De Oratore
di Cicerone. |
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Personaggi:
- Apro, difende i tempi moderni, l'oratoria
è in decadenza perché i tempi sono diversi,
il contesto storico è differente;
- Vipstano Messalla, l'oratoria è in decadenza
perché lo sono anche i costumi dei Romani;
non ci sono più le scuole di una volta e
l'oratoria tratta temi futili.
- Materno, la causa è politica; i Romani
potevano convincere il proprio pubblico politico;
ora i temi sono futili e banali perché non
se ne possono trattare altri (ad es. per
censura...).
"E' giusto che le decisioni le prenda
una sola persona e non il migliore dei cittadini
Romani?"; Tacito non vede nessuna possibilità
di ritorno alla repubblica. Di fronte alla
conclusione cui si arriva, da una parte si
ha la figura di Materno, dall'altra invece
implicitamente si ha quella di Tacito. Entrambi
dicono che il genere va cambiato con due
generi che ospitino il pensiero dell'autore.
Scritto da Claudia Fiore. Copyright © 2007
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