Personaggi:
- Giove (falso Anfitrione)
- Mercurio (falso Sosia)
- Anfitrione (generale greco)
- Sosia (servo fedele del generale)
- Alcmena (moglie di Anfitrione)
Riassunto:
Questa commedia è ambientata a Tebe in Beozia
ed è una commedia fondata sull'equivoco.
Infatti narra di Giove che arriva a Tebe
per conquistare la bella Alcmena, mentre
il marito combatteva contro i teleboi. Il
Dio impersona proprio Anfitrione e aiutato
da Mercurio ne approfitta per godersene la
moglie. Mercurio intanto impersona Sosia.
All'improvviso ritornano a casa i veri personaggi
e dopo una serie di equivoci, Anfitrione
si placa, onorato di aver avuto per rivale
un Dio. Alcmena alla fine partorisce due
gemelli, uno figlio di Giove e uno figlio
di Anfitrione. |
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Caratteristiche:
- Unica commedia plautina a soggetto mitologico;
- Difficile datazione circa il 189 A.C.,
forse frutto del mecenatismo di Fulvio Nobiliore,
protettore di Plauto;
- Una celebre trama mitica si trasforma in
una farsa dove gli stessi dei assumono tratti
umani e servili. Il dato tradizionale perde
ogni traccia di solennità mentre vengono
in primo piano l'atteggiamento di complicità;
- Contrapposizione tra essere e apparire;
- Novità dell'azione teatrale: abbigliamento
di Mercurio tipico del servo (mai un Dio
si era travestito da servo).
Caratterizzazione Dei Personaggi:
- Mercurio: ora figlio affettuoso ora servo
ubbidiente;
- Giove: generando la messa in scena del
doppio si mette idealmente sullo stesso piano
del poeta;
- Anfitrione: servo fedele tipico plautino;
- Alcmena: alla fine si rivela sapientemente. |
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