Satyricon è collocabile in età neroniana;
Petronio polemizza con un certo modo di fare
poemi epici; se la prende con la pharsalia
e propone un altro poema epico; introduce
un breve inserto poetico; numerose analogie
con l'apokolokintosis di Seneca ed antitesi
con la morte di Seneca - la morte di Petronio
sopravviene quasi per caso. La lingua del
Satyricon è una lingua molto ricca che varia
da personaggio a personaggio; uso del linguaggio
volgare e raffinato.
Non si sa con certezza
se questo testo sia
un romanzo o una
satira menippea -
esistono
testi di età ellenistica
greca che si rifanno
al genere romanzo.
Questo tratta un
viaggio, filo conduttore
dei romanzi greci.
Non è scritto tutto
in
prosa, mentre i romanzi
sono scritti in prosa.
Il titolo fa pensare
ad una satira - ciò
che viene narrato
è una storia a carattere
erotico di cui sono
protagonisti tre
uomini;
la lingua è molto
ricca - fa pensare
a certe
satire di Orazio.
Nel Satyricon sono
presenti
cinque novelle, di
cui tre brevi e due
lunghe,
raccontate da Eunolpo
a carattere erotico
- ogni personaggio
rappresenta la parodia
di noi stessi e di
chi la circonda.
Comicità
sottile e volgare
/ risata aperta.
Questa è simile al
realismo comico delle
commedie; nella descrizione
Petronio non
si ferma davanti
a niente.
Riassunto Della Trama
Encolpio, giovane
studente colto in
viaggio
con l'amico ed amante
Gitone (amante opportunista).
All'inizio della
narrazione c'è un
tale,
Agamennone, che parla
della decadenza dell'arte
oratoria; Encolpio
e Gitone passano
per un'osteria
dove incontrano Ascilto;
questi si innamorerà
ricambiato di Gitone,
attirando le gelosie
di Encolpio.
Lungo il loro viaggio
incontreranno anche
Quartilla, donna
vogliossa, "punendoli"
per aver attirato
l'ira del Dio Priapo
-
essi verranno quindi
coinvolti ad un banchetto
(orgia), subendo
così sevizie.
Cena Trimalchionis
= Trimalchione (parodia
dell'arricchito)
- personaggio alquanto
volgare;
la moglie, fortunata,
mostra la propria
ricchezza
con gioielli e pietanze
d'ogni tipo.
Encolpio, lungo il
tragitto, incontrerà
un
letterato che si
presenterà recitando
un
verso della "Troiae
Alosis" - nel
viaggio Encolpio
rivedrà Gitone, andatosene
con Ascilto.
I due faranno un
naufragio e sbarcheranno
a Crotone, città
ricca di tesori.
Encolpio ha attirato
l'ira del Dio Priapo
che lo farà diventare
impotente, facendogli
perdere così la propria
virilità.
Scritto da Claudia
Fiore. Copyright
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Claudia Fiore | Tutti
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