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Tacito si rifà a Sallustio e
Livio, prevede
l'imparzialità e la veridicità;
le sue fonti
sono documentarie, altre volte
"intervista"
persone che sono vissute veramente.
Il fatto di essere imparziale
permette a
Sallustio di non essere dall'una
o dall'altra
parte. Egli riporta tutte le
cose che ha
sentito dire anche se tale metodo
non è tra
i migliori, creando così situazioni
ambigue.
Tacito:
- riporta tutto ciò che sa;
- rivendica il suo dovere di
giudicare i
fatti;
- dà giudizi di condanna.
Tacito ha una visione negativa
della natura
umana. Egli si giustifica dicendo
che il
mondo va in una certa direzione;
al contrario
gli storici, come Livio o Sallustio
avevano
potuto raccontare grandi personaggi
o figure
di riferimento per tutti. Lo
storico si trova
così a trattare una materia impoverita,
di
uomini adulatori, riferendosi
all'imperatore.
Il principe deve però essere
un principe
illuminato.
Il principato allontana dal pericolo
della
guerra civile; il principato
non crede nel
valore del popolo, in quanto
non è in grado
di gestire un potere; il principato
(potere
nelle mani di un unico uomo),
serve per avere
stabilità. |
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Tacito piace in quanto non ha certezze, non
ha una sua verità e, al centro delle sue
storie, pone un personaggio. In questo ritroviamo
tratti carismatici e personalità, non si
lascia andare a petegolezzi. La morte è sempre
un aspetto marginale.
Tacito quando descrive i personaggi si capisce
che la sua ammirazione è tale per quelle
personalità non prevedibili, incerti; l'altro
personaggio che "ama" Tacito (come
ad es. Otone) è imprevedibile. Egli descrive
con una certa enfasi morti celebri; buona
partecipazione emotiva a catastrofi naturali
e sciagure. Il suo modo di portare testimonianza
varia spesso tra discorso diretto ed indiretto;
preferisce il discorso indiretto per fare
congetture.
Lo stile è molto personale, cambia spesso
registro linguistico; ama la variatio. Il
linguaggio è efficace e molto originale;
ama la brevitas e la sententia finale. E'
uno stile molto ricco rispetto all'opera
storiografica. In Tacito troviamo la presenza
di forme arcaiche (come ad esempio Sallustio,
lo riporta allo stile utilizzato da Seneca
in poi).
Scritto da Claudia Fiore. Copyright © 2007
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