La lirica volgare include i poeti siciliani,
sicilo-toscani, gli stilnovisti.
Quando si parla di lirica volgare
è necessario
fare riferimento alla poesia
in lingua d'oc
e d'oil. Queste erano le due
lingue letterari
fondamentali francesi. Nella
Francia settentrionale
c'era la lingua d'oil, nel meridione
la lingua
d'oc (provenzale). La lingua
d'oc e d'oil
si sviluppano con valore letterario
ben prima
di quella volgare italiana. Non
molto dopo
lo sviluppo della lingua d'oil
abbiamo il
genere epico. Invece la lingua
d'oc è più
importante per la poesia lirica.
La lingua
d'oc si sviluppa tra la II metà
del XII secolo
e l'inizio del XIII. È una letteratura
laica
che ha il suo centro nelle corti
signorili
dell'epoca. I trovatori sono
chiamati Trobar
che è "poetare". I
trovatori sono
persone di diversa estrazione
sociale. Alcuni
sono nobili e altri sono borghesi
ma tutti
sono cortigiani. La poesia Provenzale
è legata
alla musica, i testi erano scritti
per essere
accompagnati dalla musica. L'amore
rappresentato
è un amore idealizzato, la donna
è posta
ad un livello superiore rispetto
all'uomo;
questo riflette la società dell'epoca.
Spesso
la donna amata era socialmente
superiore
al cantante che la lodava. Nel
nord nel ciclo
bretone c'era una corrispondenza.
L'idealizzazione
della figura della donna non
esclude una
rappresentazione più sensuale
e realistica
dell'amore.
L'amore celebrato da questi poeti
è di norma
un amore extraconiugale e normalmente
adulterino
(ad esempio Ancillotto e Ginevra,
Tristano
e Isotta). Sono anche rapporti
tra la letteratura
provenzale e bretone. In particolare
in un
trattato di Andrea Cappellano
si teorizza
la superiorità di un amore adulterino
rispetto
a quello coniugale. L'amore coniugale
è dovuto
e forzato mentre quello adulterino
nasce
da se. Inoltre tra gli amanti
c'è una possibilità
di vedersi. Questo non era conciliato
con
la religione. Solitamente se
un cavaliere
chiedeva la mano ad una donna
non sposata
questa rifiutava fino al momento
in cui non
si fosse sposata, o con un altro. |
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I poeti provenzali elaborano motivi letterari
tipici: l'amore lontano (canzoni, ballate,
sonetti), l'amore per l'audita (innamoramento
per una persona mai vista ma che nasce per
l'ammirazione di ciò che si dice di lei),
i mal-parlieri (pettegoli che mettevano discordi
tra gli amanti e che rivelavano il tutto
ai mariti). Un altra caratteristica è quella
di strutturare il componimento con una sorta
di allocuzione verso il componimento; questa
tecnica viene spesso applicata, fino a diventare
una norma, alla fine del componimento. La
poesia provenzale non è limitata alla poesia
amorosa, ma tratta anche temi politici e
morali.
Riguardo alla poesia amorosa, spesso vi è
una dipendenza dell'amante verso la donna.
L'amante, ha lo stesso rispetto del feudatario
per il signore. Come il feudatario si ponesse
al servizio del signore e aveva un ricambio
così l'amante era al servizio della donna
e vinceva il suo amore.
Nella poesia trovatorica si può trovare il
"trobar rick", il "trobar
cluss" e il "trobar leuv"
- il primo si caratterizza per la complessità
delle figure retoriche; il secondo per l'oscurità
sia sul piano espressivo sia per i termini;
il terzo invece si caratterizza per un poetare
più dolce e musicale.
Le lingue francesi sono così prestigiose
in Europa che alcuni trovatori italiani preferiscono
scrivere in provenzale.
Scritto da Rachele Facchin. Copyright © 2005
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