stampa periodica & letteratura illuminista

Articolo che parla della stampa periodica nel Settecento e la letteratura illuminista, concentrandosi soprattutto sulla Encyclopedie e i philosophes.
Articolo che parla della stampa periodica nel Settecento e la letteratura illuminista, concentrandosi soprattutto sulla Encyclopedie e i philosophes.
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Uno dei frutti del pensiero illuminista e' la "Encyclopedie", una enciclopedia ideata da Denis Diderot & Jean-Baptiste D'Alembert. All'opera, un grande contributo lo danno i cosiddetti "philosophes" che non sono altro che intellettuali francesi studiosi di scienze naturali & pratiche.
La pubblicazione dell'opera inizia nel 1751 e finisce nel 1772. Tra i philosophes ci sono anche Charles Louis De Secondat a.k.a. Montesquieu, Rousseau & Voltaire.
Nel settecento una grande novita' per la stampa e' la conquista della periodicita'. Con la comparsa della stampa periodica (exemplum gratia: giornali) si puo' dire che la divulgazione di informazioni e idee raggiunge nuovi livelli. La stampa periodica del settecento si puo' classificare in due grandi categorie:
- stampa periodica dotta e specialistica;
- stampa periodica pubblicistica politico-culturale.
Considerando le due principali categorie e' possibile dire che quella dotta e specialistica era rivolta principalmente ad un pubblico colto mentre quella pubblicistica politico-culturale anche a persone "meno colte".
In questo periodo fiorisce anche la figura del critico che svolge un lavoro di analisi & presentazione dei testi letterari.
Con l'edizione italiana dell'opera "Encyclopedie" il pensiero illuminista si estende anche in Italia. I principali collaboratori per l'edizione italiana dell'Encyclopedie sono: Antonio Genovesi, Gaetano Filangieri, Cesare Beccaria e i fratelli Pietro & Alessandro Verri.
Un testo di letteratura famoso scritto da Cesare Beccaria e' il trattato "Dei Delitti E Delle Pene" in cui vengono pesantemente criticati i metodi giudiziari come la tortura e la pena di morte.
I due piu' importanti centri culturali dell'Italia illuminista sono Milano & Napoli.
Considerando gli altri personaggi importanti del periodo illuminista, di Voltaire si puo' affermare che ha scritto il "Trattato Sulla Tolleranza" opera nella quale spiega come l'intolleranza sia l'opposto della ragione; Montesquieu invece nel libro "Lo Spirito Delle Leggi" espone gli "ingredienti" del metodo scientifico del pensiero politico: l'osservazione, la ricerca & la verifica. La conclusione di Montesquieu e' che il mondo funziona seguendo una ragione che lo comanda tramite le leggi. Rousseau, con il suo libro "Il Contratto Sociale" si mette in antitesi con l'illuminismo: in questo libro afferma che gli esseri umani sono buoni per natura ma diventano cattivi a causa dell'ambiente in cui vivono che con il progresso che compie nel tempo allontana sempre di piu' l'essere umano dallo stato di natura; un'altra causa della cattiveria umana e' la proprieta' privata che, dal punto di vista di Rousseau, crea disuguaglianza.



Scritto da Claudio A. Dobre. Copyright © 2006 Claudio A. Dobre | Tutti i diritti riservati. Questo documento può essere redistribuito su compact disc, data versatile disc o stampato su carta soltanto se è redistribuito interamente, così come è, senza nessun tipo di modifica, ma non può assolutamente essere redistribuito in parte o interamente in internet su nessun sito web senza l'autorizzazione scritta da parte di Claudio A. Dobre. Nessuna somma di denaro di nessun tipo può essere imposta per il presente documento o per la sua redistribuzione.
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