gioco e cognitività

Saggio di pedagogia che mostra l'importanza del gioco come mezzo di apprendimento, comunicazione e sviluppo della cognitività nell'infanzia di un bambino.
Saggio di pedagogia che mostra l'importanza del gioco come mezzo di apprendimento, comunicazione e sviluppo della cognitività nell'infanzia di un bambino.
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Nella prima e nella seconda infanzia il bambino ha una visione egocentrica della realtà, non è ancora capace di verifica su ciò che egli suppone come valido; prima dei 6 anni, il bambino non possiede quelle strutture cognitive che stanno alla base dell'apprendimento scolastico come proprio, in quanto non dispone di quelli atteggiamenti necessari per evolvere da una fase caratterizzata dall'emotività ad una più completa.
Nella scuola dell'infanzia il bambino è contraddittorio - il gioco porta quest'ultimo verso la conquista degli strumenti logici ed operativi fondamentali per potersi orientare nell'universo interpersonale.
L'apprendimento richiede il possesso di specifiche forme intellettive di base; queste sono presenti nel gioco, il quale deve coinvolgere il bambino nella totalità delle sue funzioni cognitive - il bambino nel gioco si trova a dover risolvere una situazione confusa, situazione che permette di esercitare la capacità di autocontrollo.
Tra il pensiero ed il linguaggio esiste una forte interazione - per esprimersi, infatti, bisogna formulare pensieri e parole che comunicano pensieri e concetti. Nel gioco il pensiero-linguaggio si configura come semplice o come simbolico; parlando il bambino affina il linguaggio e le proprie abilità linguistico-comunicative.
Nei giochi logico-matematici invece, al bambino viene richiesta la capacità di stabilire relazioni e sequenze sotto forma di attività ludica, consentendo al bambino di passare dalla fase del pensiero senso-percettivo a quella ludico-operativo.
La divergenza che consente al bambino di apprendere secondo il modello problem-solving, gli consente di uscire dalla situazione-problema, tenendo presenti le variabili.



By Claudia Fiore, © 2007.
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