Nel 1797 con il Trattato Di Campoformio Napoleone
Bonaparte cede agli austriaci la regione
italiana Veneto ricevendo in cambio il Belgio
e le regioni italiane Piemonte e Lombardia.
A Venezia, prima del 1797, Napoleone
Bonaparte
era atteso soprattutto dai rivoluzionari.
Dopo un po' scende verso sud,
cattura il
Papa e lo porta in Francia dove
morira'.
E' da menzionare che le truppe
napoleoniche
sono ben attese ovunque.
Il re del Regno Di Napoli, Ferdinando
Di
Borbone, sapendo cio' che era
accaduto al
Papa scappa e si rifugge presso
le navi inglesi
- presenti nelle vicinanze della
costa -
che lo accolgono dato che avevano
lo scopo
di sconfiggere i rivoluzionari
italiani.
Piu' tardi, la flotta inglese
bombarda Napoli
e Napoleone Bonaparte torna in
Francia.
Siccome Inghilterra aveva una
potentissima
flotta, Napoleone Bonaparte per
rovinarla
pensa di bloccare il commercio
della Inghilterra
con le Indie. Per questo, nel
1798 fa' la
Campagna D'Egitto che vince sulla
terra e
perde sul mare (battaglia di
Abukir); la
flotta inglese era comandata
da Orazio Nelson
(Horace Nelson). Napoleone Bonaparte
riesce
a non essere catturato dal Generale
Orazio
Nelson e ritorna in Francia dove,
nel 1799,
fa un colpo di stato graduale;
per prima
istituisce il Consolato ispirandosi
alle
forme di governo dell'Impero
Romano - in
effetti poco prima in Italia
erano stati
compiuti gli scavi portando alla
luce le
citta' romane antiche che in
passato erano
state sommerse dalla lava, Pompei
& Ercolano;
da questa scoperta fiori' il
gusto di ritornare
con usi & costumi alle origini
romane.
Il Consolato sostituisce il Direttorio
ed
era coordinato da tre consoli
dei quali Napoleone
Bonaparte aveva il titolo di
Primo Console;
in effetti Napoleone Bonaparte
voleva riportare
la Francia alla forma di Impero,
proprio
come l'antico Impero Romano.
Con la fondazione del Consolato
fa' varie
riforme tra quali l'istituzione
della Scuola
Secondaria allargando in questo
modo gli
orizzonti della formazione scolastica.
Il 25 Marzo 1802 Inghilterra
e Francia firmano
la pace di Amiens e piu' tardi,
il 21 Marzo
1804, viene promulgato il nuovo
Codice Civile. |
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Dopo poco tempo, sempre nel 1804, Napoleone
Bonaparte si fa dare dal Senato la nomina
di Imperatore; per la cerimonia di incoronazione
fa' arrivare da Roma il nuovo Papa Pio VII
per farlo assistere con lo scopo di fargli
capire che lui, come imperatore, e' il governatore
supremo. 1804 e' anche l'ultimo anno di pace
in Europa - dal 1805 ripartono le coalizioni
contro la nazione francese per paura che
Napoleone Bonaparte possa diventare troppo
potente.
Nel 1805, nella battaglia navale
di Trafalgar
la flotta francese di Napoleone
Bonaparte
perde nuovamente - sempre contro
la flotta
inglese dell'ammiraglio Orazio
Nelson; in
questa battaglia navale l'ammiraglio
Orazio
Nelson perde la vita.
Via terra, Napoleone Bonaparte
era invincibile;
cio' che lo faceva amare dai
suoi uomini
era il fatto che scendeva sempre
sul campo
di battaglia combattendo assieme
ai soldati.
Dopo la vittoria di Austerlitz
contro i russi
sempre nello stesso anno della
battaglia
di Trafalgar, 1805, nella mente
dell'imperatore
esisteva solo il pensiero di
distruggere
l'Inghilterra. Come? Beh, pensa
di fare un
blocco continentale al commercio
inglese
impegnando le sue truppe nei
porti europei
nei quali le navi inglesi facevano
lo scambio
di merci. Questo metodo pero'
portera' al
suo declino.
Nel 1812 Napoleone Bonaparte
decide di invadere
la Russia; l'esercito napoleonico
era costituito
da circa 600000 uomini, nonostante
cio' la
Grande Armata e' sconfitta. Essendo
a conoscenza
di questo i principali nemici
dell'imperatore,
i prussiani e gli austriaci,
uniscono le
forze e attaccano l'esercito
napoleonico
sconfiggendolo a Lipsia il 18
Ottobre 1813.
Dopo questa sconfitta Napoleone
Bonaparte
abdica e si ritira nell'isola
d'Elba.
Nel 1815 torna a Parigi tentando
la ripresa
del potere con la battaglia di
Waterloo;
Napoleone Bonaparte non ha abbastanza
forze
per vincere e il 15 Giugno 1815
subisce l'ultima
sconfitta. E' catturato dagli
inglesi ed
e' mandato nell'isola di Sant'Elena;
qui,
il 5 Maggio 1821 la stella che
illumino'
l'Europa quasi per due decenni
cesso' di
brillare.
Scritto da Claudio Adriano Dobre.
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