| La Polvere Da Sparo A.K.A. Polvere Nera |
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La polvere da sparo (o polvere nera) è una
miscela esplosiva costituita da carbone (15%),
nitrato di potassio (75%) e zolfo (10%).
Era nota da tempo in Europa dove era stata
importata dagli arabi i quali a loro volta
l'avevano conosciuta dai cinesi. Non era
stata sfruttata per le armi da fuoco perché
non si conosceva il modo di fondere e di
lavorare i metalli ad alta resistenza per
costruire fucili e cannoni che non esplodessero
allo sparo.
Ciò avvenne nel quindicesimo secolo A.D.
quando usando la tecnica delle campane si
cominciò a costruire rudimentali cannoni
chiamati "bombarde", i quali lanciavano
grosse palle di pietra.
In breve però si fecero progressi e si costruirono
cannoni che sparavano proiettili di ferro.
I nuovi pezzi di artiglieria potevano essere
trascinati da buoi e cavalli per formare
batterie mobili da usare in più punti strategici
nel corso delle battaglie e degli assedi
alle fortezze o alle città. I proiettili
dei cannoni distruggevano facilmente le mura
medievali che tempo si espugnavano scalandole;
di conseguenza le mura si trasformarono in
terrapieni al sommo dei quali si mettevano
artiglierie per colpire dall'alto gli assedianti.
Ai terrapieni vennero aggiunti bastioni e
torri sporgenti che permettevano di colpire
gli attacanti anche di lato, e di vedere
meglio da ogni parte i loro movimenti. Le
rientranze delle mura consentivano addiritura
di colpire gli attacanti alle spalle. Agli
inizi del Cinquecento comparvero anche le
prime armi da fuoco individuali: gli archibuggi.
Erano fucili pesanti, molto imprecisi ma
capaci di sparare un proiettile che a 300
metri di distanza poteva perforare le armature
e le corazze dei combattenti. In tal modo
le armature divennero inutili e la loro costruzione
cessò. |
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